Giubileo, l’apertura a San Pietro Fisichella: così l’accoglienza

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I dettagli sulla celebrazione dell’8 dicembre. Le informazioni per i pellegrini. Il sito. Il ruolo dei volontari.

L’apertura della Porta Santa di San Pietro, l’8 dicembre, sarà una «cerimonia molto semplice, seguita in mondovisione». Lo ha annunciato monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, durante la conferenza stampa degli eventi di inizio dell’Anno Santo, ospitata nella mattina di oggi, venerdì 4 dicembre, dalla Sala stampa della Santa Sede.

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«Il Papa – ha detto – chiederà l’apertura della Porta e l’attraverserà. Dopo di lui i cardinali, i vescovi e rappresentanti dei sacerdoti, religiosi, religiose e laici varcheranno la Porta Santa recandosi poi in processione fino alla tomba dell’apostolo Pietro da dove si svolgerà il rito conclusivo della Messa. Il Papa poi reciterà l’Angelus, come consuetudine, dalla finestra del Palazzo Apostolico».

La celebrazione si svolgerà in Piazza san Pietro a partire dalle ore 9.30. Sarà introdotta dalla lettura di alcuni brani delle quattro costituzioni conciliari e da due brani rispettivamente di Unitatis redintegratio sull’ecumenismo e Dignitatis humanae sulla libertà religiosa. Ricorre infatti in quella data il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Sarà portato processionalmente l’Evangeliario preparato appositamente per il Giubileo da padre Rupnik. Sarà deposto sullo stesso tronetto che durante tutte le sessioni del Concilio era posto all’altare della basilica di San Pietro per rendere evidente a tutti il primato della Parola di Dio.

La sera dell’8 dicembre, si concluderà in Piazza san Pietro con una suggestiva e unica rappresentazione dal titolo “Fiat lux: Illuminating Our Common Home”. Si tratta di una proiezione di fotografie sulla facciata e sulla cupola di san Pietro, tratte dal repertorio di alcuni grandi fotografi del mondo, che presentano immagini ispirate alla misericordia, all’umanità, al mondo naturale e ai cambiamenti climatici. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 19.00. Un evento unico nel suo genere, assicura Fisichella, e realizzato per la prima volta su uno scenario così significativo.

Domenica 13 dicembre, per la prima volta nella storia dei Giubilei, saranno aperte le Porte Sante in tutte le cattedrali del mondo. Papa Francesco ha desiderato che il Giubileo della Misericordia si svolgesse anzitutto nelle Chiese particolari, ed è proprio per questo che ha voluto aprire la Porta Santa nella cattedrale di Bangui nella Repubblica Centrafricana la scorsa domenica 29 novembre, facendola diventare capitale mondiale della pace e strumento di misericordia.

Papa Francesco aprirà la Porta Santa della sua Cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano con la celebrazione alle 9.30. Il venerdì successivo, 18 dicembre, compirà un gesto simbolico aprendo la Porta della Misericordia all’Ostello “Don Luigi Di Liegro”, della Caritas di Roma in via Marsala, dove da 25 anni vengono accolte tutte le persone in grave disagio che richiedono il nostro aiuto. «Questo gesto – sottolinea Fisichella – sarà il primo con il quale il Papa darà inizio ai segni che un venerdì al mese intende offrire come espressione delle opere di misericordia. Questi segni avranno un carattere di visite private da parte del Santo Padre, per mantenere il più possibile un rapporto personale di vicinanza e di solidarietà con le persone o le istituzioni visitate. Saranno una testimonianza con la quale Papa Francesco intende sottolineare le grandi forme di disagio, di emarginazione e di povertà».

A partire dal giorno dell’apertura della Porta Santa, per tutto il Giubileo, in piazza San Pietro sarà recitato il Rosario presso la statua di san Pietro. Sarà animato a turno da alcune parrocchie di Roma dedicate alla Vergine Maria e dagli Istituti religiosi presenti in Roma con una particolare consacrazione alla Madre di Dio e alcuni Istituti di formazione.

Ma nella conferenza stampa si è parlato molto anche delle informazioni per l’accoglienza dei pellegrini. Già attivo a via della Conciliazione 7 il Centro di Accoglienza dei Pellegrini. Uno spazio dove poter ricevere le informazioni su tutto il programma giubilare, poter registrarsi per il percorso alla Porta Santa, ritirare i biglietti per le diverse celebrazioni in cui è richiesto il biglietto gratuito di accesso e ritirare il testimonium della partecipazione al Giubileo. «Mi preme sottolineare che incaricato di attestare la presenza al Giubileo, come pure del percorso fatto a piedi – chiarisce Fisichella – è solo il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione attraverso il Centro di Accoglienza. Ogni altro attestato emesso da altre realtà non è da considerarsi autentico». Il Centro sarà aperto tutti i giorni dalle 7,30 alle 18,30 compreso il sabato e la domenica.

Importante il ruolo dei volontari. Presteranno servizio di accoglienza e assistenza a tutti i pellegrini in particolare a via della Conciliazione e piazza san Pietro, nelle altre basiliche e presso le chiese giubilari. Ogni giorno previsti circa 100 volontari, numero destinato a diventare di 800-1000 nell’occasione dei grandi eventi. Continuano intanto i sussidi del Pontificio Consiglio.

Quanto all’assistenza sanitaria, nelle quattro basiliche papali è stato predisposto un Pronto Soccorso. Con il contributo della Fondazione Onlus “Giorgio Castelli”, ogni centro sarà anche attrezzato con un defibrillatore. L’assistenza medica e infermieristica è stata assunta dall’Ordine di Malta. Impegnate anche le strutture della Sanità sotto la responsabilità della Regione Lazio che ha predisposto un piano strutturato per tutta la città, e che garantisce tra l’altro una postazione permanente di un P.M.A. (Posto Medico Avanzato) presso Castel Sant’Angelo oltre che il nuovo Pronto Soccorso di Santo Spirito inaugurato nelle scorse settimane. Approntati strumenti di comunicazione per i sordi e per i ciechi. Allestiti a San Pietro e in altre chiese confessionali senza barriere architettoniche ed altre attenzioni per consentire ai sordi la confessione in modo più facilitato. Predisposto un libro tattile in A3 che permetta ai ciechi di essere guidati per il pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro.

L’Anno Santo della Misericordia è il primo dell’era di internet e dei social media. Ecco allora l’importanza del sito ufficiale del Giubileo (www.im.va), in sette lingue. Per registrarsi per il passaggio della Porta Santa, così come per diventare volontari, sarà necessario iscriversi nelle apposite sezioni presenti sul sito. Attraverso il Portale “vatimecum”, promosso dal Pontificio Consiglio, i pellegrini potranno avere dei servizi, inerenti al vitto e all’alloggio a Roma, a prezzi calmierati e molte altre informazioni per vivere il Giubileo.

Intanto, sono già arrivate a 800 le richieste per i “Missionari della Misericordia”. Apparentemente pochi se rapportati alle necessità di tutto il mondo, ma «si tratta di un segno e non va banalizzato», chiarisce Fisichella. «Abbiamo chiuso l’iscrizione. I missionari sono sacerdoti che provengono dalle diverse parti del mondo e sono stati indicati dai propri vescovi per svolgere questo servizio peculiare. A partire dal Mercoledì delle Ceneri riceveranno il mandato da parte del Santo Padre di essere predicatori della misericordia e confessori ricolmi di misericordia. Riceveranno da parte del Santo Padre la facoltà di perdonare i peccati riservati alla Sede Apostolica e saranno il segno della vicinanza e del perdono di Dio per tutti. Sono nominati esclusivamente dal Papa e ad ognuno di loro personalmente verrà data facoltà di perdonare i peccati riservati. Nessun vescovo nella propria diocesi può nominare questi missionari né tantomeno conferire facoltà che non possiedono».

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