inVisibilExpo, ora mettiamo alla prova Milano

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Poco meno di tre mesi ci separano dall’apertura dell’Expo 2015. Tra le tante polemiche e questioni aperte sul tavolo c’è sicuramente anche l’accessibilità dell’intera città per la manifestazione. Milano è accessibile? Come verrà accolto un turista con esigenze specifiche nel capoluogo meneghino? C’è da dire che qualcosina è stata fatta. Sul fronte dei trasporti, i taxi accessibili stanno per superare le 20 unità (erano zero fino a pochi mesi fa) e fra qualche giorno sarà lanciato un servizio di Noleggio con conducente (Ncc) con 30 vetture adattate (ve ne daremo presto conto con una prova on the road).

di Simone Fanti (foto)

L’Atm (la sezione dedicata alle persone con disabilità) sta provvedendo a rendere più accessibili le stazioni della metropolitana: su 103 fermate sono attivi 133 ascensori e 83 montascale. Ed è stato attivato l’ascensore che dalla metro porta sulla piazza antistante la Stazione Centrale.

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Simone Fanti davanti alla mappa di piazza Gae Aulenti. Credits di Alvise Alessandro Mario Crovato

 

In attesa che si possa “dare un’occhiata al cantiere Expo”, la sensazione è che resti ancora molto da fare. Nelle prossime settimane, periodicamente, verificheremo la città, i suoi servizi e la sua accoglienza. Piccole e grandi situazioni che mostrano quale sia l’attenzione di una città: dai bagni chimici attrezzati ai semafori sonori, dalle “passerelle” per l’attraversamento dei binari del tram ai mezzi pubblici, alla preparazione degli steward e hostess nelle varie lingue dei segni. E poi ancora l’accessibilità di musei e attrazioni turistiche. Raccoglieremo le segnalazioni dei milanesi e dei visitatori con disabilità (attraverso i commenti, facebook o twitter @invisibiliCdS) e delle associazioni. L’hashtag sarà #inVisibilExpo.

Sabato 7 febbraio abbiamo iniziato con qualcosa di semplice. Con l’associazione Milano da vedere e con Fabrizio Marta blogger di Rotellando (sul blog nei prossimi giorni verrà pubblicato il reportage di 4 giorni della visita della città simulando l’arrivo di un turista con disabilità) abbiamo visitato piazza Gae Aulenti, corso Como, terminando con una sosta shopping-culinaria ad Eataly.

Sensazioni? Contrastanti. Da persona in sedia a rotelle ammetto di aver avuto poche difficoltà a muovermi lungo quel tragitto di poche centinaia di metri. Ma già se avessi dovuto fare acquisti avrei incontrato qualche gradino qua e la all’ingresso dei negozi. E se poi avessi avuto un’altra disabilità forse avrei sofferto per l’assenza di semafori e ascensori sonori (per i non vedenti) o di menù per celiaci e intolleranti nei ristorantini della zona (nei menù esposti all’esterno le indicazioni in moltissimi casi non c’erano).

Simone Fanti con Fabrizio Marta a bordo campo a San Siro. Credit Crovato
Simone Fanti con Fabrizio Marta a bordo campo a San Siro. Credit Crovato

Il pomeriggio, invece, siamo scesi in campo al Meazza dove i lavori di raffinamento dell’accessibilità Sono a metà del guado. A San Siro è possibile fare un tour dello stadio e del museo, (temporaneo, ma dotato di ascensore) con i “cimeli” di Milan e Inter (accessibile, ma privo di spiegazioni per non udenti o non vedenti). Certo l’emozione di arrivare a bordo campo è sempre forte (e non importa quale sia la fede calcistica perché il Meazza è un tempio del calcio che nel 2016 ospiterà la finale di Champions league), ma permane il problema della balaustra che separa la parte dei visitatori dal campo: troppo alta tanto a ostruire la visuale dei disabili seduti sulla sedia a rotelle. “Il problema è in fase di risoluzione – commenta Manfredi Palmieri direttore corporate dello Stadio di San Siro che ci ha accompagnato nella visita -. E’ già stata costruita una piattaforma avanzata che verrà ultimata nell’estate del 2015, poi sono stati eliminati tutti i gradini di accesso ai negozi del secondo anello e altri accorgimenti verranno adottati nei prossimi mesi”.

http://invisibili.corriere.it

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