Montagna sicura e fruibile anche per i disabili: nasce in Abruzzo il progetto Sae

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Un innovativo progetto denominato “SAE – Sicurezza Ambiente Energia” per valutare tramite un software il rischio di valanghe, per chiudere le piste interessate, per permettere ai disabili e agli ipovedenti di muoversi liberamente in montagna: un progetto, finanziato dalla Regione Abruzzo, che “parte da Roccaraso (AQ) per arrivare alle vette di tutta Europa”

gallery_220_disabilitae768_montagna_neve_disabili_comSi chiama “SAE – Sicurezza Ambiente Energia” il progetto finanziato dalla regione Abruzzo per la completa fruibilitĂ  e la sicurezza in montagna delle persone con disabilitĂ .
“Il progetto – spiegano dalla Regione – 
prevede la realizzazione di un software in grado di valutare il rischio di valanghe, che consente di avviare le procedure di monitoraggio e controllo, fino alla chiusura delle piste interessate; carrozzelle innovative e tecnologiche, gestite attraverso un tablet, per permettere ai disabili di muoversi liberamente nelle aree montane; dispositivi di guida vocali per consentire agli ipovedenti di passeggiare in montagna; sistemi innovativi, procedure unificate e standard piĂą elevati per quanto riguarda la sicurezza degli utenti. Il progetto parte da Roccaraso (AQ) per arrivare alle vette di tutta Europa, attraverso il progetto di ricerca”.
“E’ un progetto veramente innovativo – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli – che vede la montagna abruzzese in prima linea, in Europa, sul fronte della sicurezza e della fruibilitĂ . Per noi, come Governo regionale, che vogliamo avviare proprio sul comparto montagna una politica di sviluppo in grado di elevarla ad eccellenza turistica, iniziative del genere non possono che essere salutate con favore soprattutto perchĂ© confermano il messaggio innovativo che il turismo di montagna abruzzese ha sempre dato in campo nazionale. Non e’ secondario poi il fatto che tale progetto possa essere replicato in altri comprensori del nostro Appennino”.
La ricerca è stata realizzata da tre Pmi del comprensorio sciistico dell’Alto Sangro – Sifatt, Monte Pratello e Pizzalto – con due collaboratori specialistici, ovvero il consorzio Montagna Amica e la societĂ  Altevie, e con il supporto della FacoltĂ  di Ingegneria dell’UniversitĂ  dell’Aquila.
“Il progetto – rende noto infine la regione Abruzzo – è andato avanti per piĂą di due anni impegnando oltre 20 esperti ed è stato finanziato con le risorse del Por Fesr Abruzzo 2007-2013 destinate al Polo di innovazione, per un costo di 750mila euro. Nell’ambito del progetto è stato elaborato anche un Piano di sicurezza attiva per la gestione del rischio valanghe: una carta di probabile localizzazione del rischio ed un software specifico consentiranno di valutare, caso per caso, quando e dove le condizioni sono critiche, permettendo così di avviare le procedure di monitoraggio e controllo”.

red/pc

(fonte: Regione Abruzzo)

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