Con la mascherina Cliu, torna il sorriso agli italiani

E’ una mascherina tutta italiana trasparente sicura, sostenibile ed elegante

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Il made in Italy si fa sentire anche nel design delle mascherine. Dopo la U-Mask, la mascherina di design di vari colori, leggerissima sul viso e con brevetto italiano, amata dai VIP, ne arriva un’altra sempre di design, sostenibile, con filtri per la respirazione, ma con qualcosa in più. Essa infatti è trasparente.

Gli italiani possono così tornare a sorridere, a mostrarsi in volto e le donne possono anche ricominciare a mettersi il rossetto.

La mascherina trasparente è stata progettata e sviluppata in smart working, durante il lockdown, da un team italo-spagnolo di designer, esperti in tecnologia, moda e innovazione.

Come la Leif Mask di cui abbiamo già trattato, anch’essa ha alcune versioni. Quella Pro è dotata di bluetooth, microfono e sensori integrati che insieme all’app dedicata, aiutano a prevenire l’insorgere di malattie monitorando lo stato del proprio respiro e la qualità dell’aria.

Per adesso la trovate in pre-ordine sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo, potrà essere prenotata in abbinamento a una lampada a raggi UV con una ricarica che permette di sanificare la mascherina quotidianamente.

Sostenendo CLIU inoltre si contribuisce all’installazione di una barriera sull’Arno, studiata e sviluppata in collaborazione con l’Università di Firenze e il Politecnico di Milano, che fermerà 20 tonnellate di rifiuti plastici all’anno.

Basta quindi alle mascherine usa e getta che inquinano il pianeta. Essa è lavabile e indossabile innumerevoli volte ed è pensata all’interno di un’economia circolare grazie ad un progetto dell’Università di Siena e con la collaborazione del Siena BioActive, Spin-off del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Siena.

La mascherina CLIU risolve anche il problema della lettura labiale per i non udenti che in questo periodo sono stati un po’ penalizzati.

Sosteniamo i progetti italiani e torniamo a sorriderci.

Antonella Cutolo

 

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