“Giornata Internazionale della donna”

0
1.776 Numero visite

Ma la donna,“ angelo della” casa, è ancora bistrattata, violentata, percossa !

“Perché in tutte le culture siano rispettati i diritti e la dignità delle donne” è l’Intenzione di Papa Francesco nelle preghiere per il mese di marzo .

festa-donna-menu-ricetteLa “ Giornata Internazionale della Donna ”, che ogni ann0 si celebra l’8 marzo, ci ricorda il dovere di continuare la difesa dei diritti della donna e della valorizzazione della stessa .

Anche quest’anno devo constatare con sempre notevole amarezza che nessuna Istituzione ricorda ( e se lo fa è un giusto riconoscimento !) l’Onorevole Ines Boffardi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel IV° e V°Governo Andreotti, con l’incarico della condizione femminile, che ufficialmente in Italia per prima, ha iniziato istituzionalmente ad affrontare con coraggio a valorizzare la donna nelle sue virtù di persona, con uguali diritti nella società e nelle Istituzioni, con il sostenere, soprattutto, le “quote rosa”, allora disconosciute .

Anche se mi “occupo” del mondo della disabilità, in primis in questo giorno vorrei ricordare le violenze verso le donne, specie quelle portatrici di disabilità fisica e psichica.

Purtroppo nel nuovo Governo Renzi, le donne istituzionali non hanno “valutato” la mancanza di quel Ministero 0 di quella Struttura, la cui azione è tesa alla “difesa” della donna ed è strano che non si è ritenuto precipuo il riconoscimento delle Pari Opportunità dei diritti con l’uomo, ancora oggi carenti in alcuni settori.

Ma è possibile che 62 persone componenti il Governo Renzi non si siano accorti di questa carenza ?

 

“ Dare a Cesare quello che è di Cesare a Dio quello che è di Dio ! (Luca 20-25).

 

Comunque le conquiste compiute in quei passati turbolenti e cruenti anni, dove il “femminismo” considerava, fra altre, la libertà della donna nell’uso del proprio corpo, era la giusta iniziativa del Governo Andreotti finalizzata al riconoscimento di altri diritti della donna .

Vorrei ricordare a “coloro”, che dimenticano, le tragedie quasi quotidiane nelle famiglie con l’aumento delle aggressioni, condotte con estrema lucidità e ferocia, sulle donne in circa il 57%, da parte di mariti, figli, compagni, conviventi .

Lo scorso 25 novembre 2013 si è celebrata la 14° “Giornata Internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne” istituita dall‘ONU nel 1999, inderogabile per proseguire nella riflessione di questo ormai deplorevole “fenomeno”, specie nella n/s Italia, dove si è spostato con estrema escalation, ripeto, nelle famiglie, anche contro bambini, disabili, persone indifese.

Ma il diritto alla donna di partecipare alla vita sociale e politica è parzialmente riconosciuto e non del tutto ”svanita” l’abitudine di addossare alla stessa la soluzione dei molteplici problemi, in questi periodi di crisi economica, connessi con la vita familiare oggi sempre più ricorrenti .

La rievocazione di fattacci in questi giorni ampiamente riportati dai mass media dove con la “scusa giuridica”, come spesso si vuol far apparire, di incapacità dei protagonisti, comunque sono considerazioni etiche sulle quali dovrebbe calare il “sipario” del pietoso silenzio, perché l’attenuante, cioè l’incapacità dell’intendere e del volere, non interrompe l’aggravante per il fattaccio avvenuto.

Indubbiamente la dimensione del “fenomeno” pare allargarsi in maniera tale che necessita di più consistenti “interventi legislativi”, già parzialmente adottati, per dare risposte alle necessità di congiunti costretti a far fronte quotidianamente a fatti che logorano le loro resistenze fisiche e psichiche in una silenziosa sofferenza”( ecco la meraviglia del’opinione pubblica per il Governo Renzi che ha “dimenticato” i problemi delle donne).

In assenza di una Struttura del Governo Renzi per la difesa della donna, importante è a livello europeo continuare a proporre soluzioni che tengano sempre conto della specificità dell’essere donna, dei valori conquistati di uguale opportunità, rispetto, promozione e garanzia futura.

Questo il significato del ricordo dell’8 marzo 2014 nella “Giornata Internazionale della Donna” per evidenziare, anche al Governo Renzi, l’importanza tra altre necessità, di taluni valori fondamentali etici, sociali e dopo politici .

Il problema femminile non può essere ricordato solo in questa Giornata, ma nella quasi certezza di continuare a proporre soluzioni atte a risolvere anche quelle specificità di essere donna, riconoscendo il loro ottimo lavoro di laboriosità e di ingegno sia nel sociale che nel politico, parità di partecipazione in Italia non ancora efficienti ed efficaci .

E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza !

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

Donne che condividono con il dolore, dove i figli vengono “condotti” alla sopraffazione familiare, uomini privi di ogni scrupolo offendono con le loro criminose azioni mogli e compagne ed oltre la violenza offendono l’identità della donna che pur resistendo diventano depresse, ansiose, portatrici di schizofrenia .

Dobbiamo inoltre ricordare donne con mansioni manageriali nel sistema economico, in politica, giornalismo, sociale, volontariato, donne che devono affrontare problematiche con congiunti disabili fisici, handicappati psichici, in stato vegetativo, donne ancora oggi che si trovano con pochi specifici provvedimenti legislativi finalizzati ad alleviare le sofferenze dei loro cari fino alla fine della vita.

 

Non possono essere disconosciute “donne pie” come le Suore, il cui valore è stato recentemente citate da Papa Francesco,( Unione Internazionale delle Superiori 22 febbraio 2014) che si dedicano al prossimo, donne “votate” al servizio del bene comune, donne in sofferenza psichica per gli stupri subiti e non ultima la figura della Mamma per la grande laboriosità di lavoro domestico, sacrificio, donazione, di intenso lavoro nel sociale e nel politico.

Oggi 2014 si va insinuando un relativismo del proprio io, una cultura di delirio ed idolatria verso gli animali ( che rispettiamo in quanto creature di Dio), una nuova moralità che supera il centralismo dell’uomo e lo relega al di sotto del genere umano, il tutto in un petulante diverbio politico e tale da “scomodare” il fervore ansioso e smanioso anche di una ex Ministro della Repubblica Italiana nella estrema anomala difesa degli animali, dimentica dell’umanità, dell’umano essere, del rispetto del mondo della sofferenza !

Desidero ancora ricordare l’On.Boffardi che ho sempre ammirato per la instancabile pazienza nella Sua azione, cattolicissima verso ogni persona, coraggiosa, decisa nella difesa e nella certezza del diritto naturale della donna .

 

Oggi è prioritario che emergano valori etici e sociali che possono produrre un profondo divario tra situazioni legislative nel “problema donna” che resta protagonista privilegiata del cambiamento in continua evoluzione della nostra società, dove si tenta di distruggere la “figura” di questo “angelo della casa” .

Anche se si assiste ad una fragilità della famiglia, ad una comunità civile “bersagliata” da nuovi disagi sociali, la donna, la madre, la sposa compartecipi di responsabilità, restano sempre in grado di rispondere alle debolezze dell’etica .

La “Giornata della Donna” resta sempre la piattaforma propositiva di democrazia che non disattenda mai quei valori etici di pari opportunità, di rispetto e garanzia futura.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito nel 1999 la “ Giornata Internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne”, dove era ed è inderogabile per ogni connivenza sociale proseguire nella riflessione di questo, ormai deplorevole fenomeno, che quasi giornalmente avviene in ogni Paese, soprattutto intensamente oggi 2014 in Italia .

La lotta contro la violenza sulle donne, oggi, si è spostata con estrema escalation nelle famiglie ed ora anche contro i bambini, disabili, emarginati, persone indifese e la rievocazione che avviene il 25 novembre di ogni anno, di cui in questo 2014 ricorre la “15° Giornata Internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne” .

Forse la donna è protagonista involontaria di effetti negativi per la carenza di servizi sociali allorquando ha in famiglia persone deboli, ammalate ed indifese

Questo avviene specialmente quando sono necessarie strutture sociali atte alla cura di congiunti malati in stato vegetativo, in fase terminale ed anche alla prevenzione cura ed inserimento sociale di malati psichicamente instabili in quelle famiglie dove si potevano evitare episodi crudeli nei quali figli hanno ucciso padri, madri o viceversa, come le tragedie familiari recenti o passate .

La “problematica femminile” di difesa, anche a livello europeo, non può essere considerata alla stregua di una rievocazione, ma deve essere assunta come un modo di continuare a proporre soluzione ai problemi di carattere femminile che tengano sempre conto della specificità dell’essere donna.

Questo il significato del ricordo della “Giornata della Donna” che sancisce l’importanza di taluni valori fondamentali etici e sociali.

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

Newsletter