Appello alla solidarietà! Ma le Istituzioni ascoltano?

0
1.583 Numero visite

Ancora una volta di fronte ad atteggiamenti di protesta per questioni sociali o di appelli pseudo solidaristici, di cui non entriamo nel merito, ampiamente diffusi dai mass media, ma che riguardano : sovraffollamento carceri, animali domestici, sbarchi migranti e proteste varie, ci chiediamo e domandiamo perché non porre la stessa attenzione verso situazioni davvero drammatiche e prioritarie come quelle della riforma dell’assistenza psichiatrica e della disabilità fisica ?

ascolta

In Italia l’opinione pubblica attende da ben 36 anni una concreta definizione di una riforma  che quasi giornalmente si riconferma la carenza, innanzi a follie drammatiche che si verificano sia nelle famiglie che nel quotidiano !

Costernazione ed indignazione pervade l’opinione pubblica perché non vi è più alcuna sensibilità, quando avvengono :

a)     stupri, molto spesso ricorrenti, mostruose azioni che danneggiano irrimediabilmente la dignità umana ;

b)    violenza, spesso spicciola, tra gli adolescenti ;

c)     l’aggressività tra consanguinei nelle famiglie  dove spesso ci scappa il morto,

episodi spesso derivanti da menti non solo perverse, ma psichicamente instabili !

Papa Francesco ricorda che “ quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza ed il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo” ( Messaggio per la  XXII° Giornata Mondiale del Malato 11 febbraio 2014 ).

Non essere sensibili a certi problemi e nello specifico a quelli sopra accennati , significa deludere sempre più le aspettative della società che alterna a volte insoddisfazione ed a volte indifferenza : sintomo inconfondibile di malessere .

La nostra società ( forse !) sta perdendo la fiducia anche nelle Istituzioni, ma soprattutto, come giustamente la ricordato il Presidente della Repubblica in un Messaggio di fine d’anno, nella politica, perché forse quest’ultima “dimentica” che le ingiustizie sociali hanno spesso originato, come la storia insegna, eversione da precisi codici etico sociali.

Continuiamo a sperare che la politica giri l’angolo per accorgersi che lontano dalle luci della ribalta vive una buona parte della n/s società che alla sofferenza fisica aggiunge  la sofferenza psichica, grave disagio sociale, in un mondo sommerso di italiani quasi sempre ignorato !

Altro che digiuni, esteriori manifestazioni di pseudo solidarietà verso “ogni cosa!

Siamo d’accordo con l’opinione pubblica, perché ci sforziamo di credere che con la sola riflessione, senza bisogno di proteste eclatanti, si possa raggiungere l’auspicata soluzione .

Signor Presidente del Consiglio, ci pensi, ci pensi bene e ci ripensi molto !

E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza“!

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

mai

Newsletter