Audiomedical di Pistoia: “Il problema dell’udito è anche un problema culturale”

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Sono circa 7 milioni e 250 mila gli italiani che potenzialmente avrebbero bisogno di un dispositivo acustico. Una cifra pari al 12% della popolazione e che tende a crescere molto con l’avanzare dell’età: 1 persona su 4 tra i 61 e gli 80 anni di età, e 1 su 2 tra gli ultraottantenni. Una patologia che riguarda anche i neonati:1 bambino su 1000 è affetto da sordità profonda.

Viviamo in un mondo ipertecnologico e pensiamo che attraverso le innovazioni che troviamo sul mercato possiamo avere una soluzione a qualunque tipo di problema, anche a perdite uditive. “Molto spesso sentiamo parlare di problematiche uditive attraverso le possibili soluzioni, invece di partire dal problema della persona” spiega il dottor Gilberto Ballerini, titolare di Audiomedical, centro per l’applicazione e l’adattamento di protesi acustiche con sede a Pistoia.

È fondamentale rendersi conto che non esiste una soluzione adatta a tutti, come ad esempio un apparecchio acustico miracoloso che restituisca l’udito a chiunque nella stessa maniera. Ognuno di noi ha le sue caratteristiche precise, variabili irripetibili per quanto riguarda la percezione, lo stile di vita e il modo di sentire. “Per questa ragione è fondamentale che il tecnico audioprotesista prenda in carico la persona e il suo problema, per come lo percepisce e per come è abituato a vivere le relazioni” aggiunge Ballerini.

Il tecnico audioprotesista è il professionista che si occupa delle problematiche uditive e della loro correzione attraverso l’uso delle protesi. È lui che sceglie l’apparecchio più idoneo al singolo caso, pianifica le sedute di adattamento durante le quali mettere a punto la risposta dell’apparecchio acustico in base alle esigenze individuali e verifica in maniera graduale e continua il beneficio protesico raggiunto.

«In ogni caso bisogna ricordarsi che il problema dell’udito è anche un problema culturale. Dobbiamo partire dall’idea di farsi aiutare e fare un percorso di riabilitazione uditiva, attraverso il quale il tecnico audioprotesista va alla ricerca della miglior condizione uditiva. Cosa diversa è sentire di più con strumenti che sono presenti sul mercato, riconducibili ad amplificatori che ci fanno sentire meglio, ma non risolvono le problematiche uditive nel quotidiano di ognuno di noi» conclude il dottor Ballerini.

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Guarda il video: Dott. Gilberto Ballerini, Audiomedical (PT): “il problema dell’udito è anche un fatto culturale”

http://www.ansa.it/

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