Mamme sorde, ecco il video per abbattere le ‘barriere’ del percorso parto

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Milano, 17 dicembre 2019 – Al via una serie di iniziative per migliorare l’accessibilità al servizio sanitario dei pazienti con disabilità uditiva. E’ quanto hanno deciso di mettere in campo gli esperti del Policlinico di Milano – Clinica Mangiagalli, insieme ad ATS Milano. Ogni materiale sarà disponibile anche per tutte le altre strutture sanitarie, in modo da ‘fare rete’ e potenziare al massimo i servizi rivolti al cittadino

Avere un figlio è una delle meraviglie della vita. Per qualche donna, però, il percorso sanitario che la porterà a diventare mamma inizia subito a ostacoli. Non certo per la scelta della struttura dove partorire, dato che in Italia ci sono moltissime eccellenze; e nemmeno per le ostetriche, i ginecologi, e i tanti professionisti coinvolti nel parto, a cui è possibile affidarsi con serenità. Il vero ostacolo è che, se la mamma è sorda, ogni passaggio di questo percorso può generare dubbi, mancate informazioni, paure immotivate: riuscirà ad essere rassicurata durante l’ecografia di controllo? Potrà seguire correttamente le indicazioni dell’ostetrica durante il parto? Per questo il Policlinico di Milano insieme all’Agenzia per la tutela della salute (ATS) di Milano hanno realizzato un video speciale: per aiutare le donne sorde a infrangere questa barriera, e per restituire loro la serenità che ogni futura mamma dovrebbe avere.

Il video, primo di una serie di iniziative sul tema, è dedicato ad un momento molto importante per ogni mamma: spiega con parole semplici, ma nel dettaglio, quando è il momento di andare in ospedale a partorire. Si è scelto di partire da qui perché le donne sorde spesso non partecipano al corso pre-parto a causa della loro diversità, e proprio per questo non imparano le informazioni base per capire se la gravidanza sta proseguendo nel modo giusto, per avvertire i primi segnali di qualche problema, e per interpretare quelle sensazioni che dicono che il bimbo sta per nascere. Il video spiega loro tutto questo in pochi minuti, e lo fa sia con la lingua dei segni, sia con delle chiare infografiche, sia con dei sottotitoli. Inoltre, il video è il formato ideale per essere visto su un sito, uno smartphone o un tablet, per essere condiviso con altre persone, per essere guardato da più persone insieme (una mamma sorda può leggere la lingua dei segni, mentre un papà o un amico udente può ascoltare l’audio o leggere i sottotitoli). E ancora, essendo il video pubblicato sulla piattaforma Youtube, è possibile tradurre i sottotitoli in 190 lingue diverse, rendendolo così prezioso anche per le tante famiglie di lingua straniera che fanno nascere i loro figli in Italia.

“La gravidanza è un momento positivo che va vissuto con pienezza da chiunque – ha spiegato Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico di Milano – ed è un bisogno che conosciamo bene, dato che nella nostra Clinica Mangiagalli nascono oltre 5.500 bambini l’anno, portandoci ad essere il punto nascita più attivo d’Italia. Quello che abbiamo voluto creare è un primo ma importante passo per migliorare l’accessibilità al servizio sanitario da parte di chiunque: non a caso il nostro video è concepito per aiutare non solo chi ha una diversità uditiva, ma anche linguistica”. I contenuti del video sono stati realizzati insieme ai ginecologi e alle ostetriche della Clinica Mangiagalli, proprio per certificare le informazioni con la massima affidabilità.

“L’implementazione di percorsi di accoglienza medica dedicata in favore delle persone con disabilità uditiva rientra in una progettualità che parte da lontano – ha affermato Walter Bergamaschi, direttore generale di ATS Città Metropolitana di Milano – Nel 2017, in base ad un piano di attività di Regione Lombardia, sono stati formati diversi operatori di ATS, ASST e IRCCS pubblici con lo scopo di sviluppare strategie di comunicazione fondamentali con/per le persone sorde e si è avviato uno studio circa la presenza di eventuali barriere e ostacoli per i disabili uditivi all’interno degli ospedali. Grazie alla proficua collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi è, quindi, stato possibile identificare le priorità su cui concentrare le energie volte a potenziare gli strumenti di accompagnamento che ogni giorno vengono messi in campo dalle strutture del nostro territorio”.

L’anno successivo ha visto l’implementazione di corsi di formazione avanzati per la lingua dei segni e l’individuazione delle aree prioritarie per la comunicazione agli utenti con disabilità uditiva: il percorso materno infantile; la diagnostica con risonanza magnetica per portatori di impianto cocleare. Compito di ATS sarà anche quello di coinvolgere tutte le strutture sanitarie presenti sul territorio condividendo materiali e percorsi in modo da ‘fare rete’ e potenziare al massimo i servizi rivolti al cittadino.

“Non è scontato che le strutture ospedaliere siano sempre pronte ad accogliere un paziente sordo. Può capitare, pertanto, che si trovi in balia degli eventi, impossibilitato ad ottenere le informazioni di cui ha bisogno. Ringrazio ATS e il Policlinico di Milano – conclude Virginio Castelnuovo, presidente dell’Ente Nazionale Sordi di Milano – per aver dato vita a questo primo progetto realizzato con la nostra collaborazione. D’ora in poi le mamme sorde che utilizzano la lingua dei segni in dolce attesa del loro bambino, soprattutto del primo figlio, potranno avere non solo delle informazioni utili, ma anche essere tranquillizzate e pronte ad accogliere i segnali del proprio corpo per condurre al meglio la gravidanza e il parto. Sono certo che questo progetto, come altre disposizioni promosse da Regione e attuate da ATS, sia un primo passo per includere e rendere accessibili i servizi sanitari ai sordi affinché ognuno possa esprimere il proprio consenso informato in piena consapevolezza”.

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In precedenza articolo:

Una mamma normale, il romanzo di esordio di un’autrice sorda

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Liliana Tanco (foto)