Alzheimer: malattia degenerativa da non trascurare soprattutto quando colpisce in maniera spirituale la “schizofrenia esistenziale“!

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Fra le malattie neurologiche che affliggono milioni di persone nel mondo, “spicca” l’Alzheimer definita dal Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali “ decadimento delle funzioni corticali superiori in assenza di importanti obnubilamenti della coscienza ”, deterioramento della memoria, incapacità di controllo delle emozioni.

ALZHEIMER_vertIl morbo di Alzheimer è ritenuto quale demenza senile, forma più comune, degenerativa invalidante .

L’associazione inglese “ Alzheimer’s Society “ ha annunciato e dimostrato che l’affetto familiare ha un impatto “ potente e positivo” nei confronti dei malati- che soffrono di questa malattia degenerativa, sostenendo che il 42% di intervistati che ritengono inutili le cure con coloro che hanno uno stato avanzato di demenza, avere contatti con i propri familiari, consente loro stimoli di sicurezza e fiducia

Il circa 64% dei malati di Alzheimer, secondo un’altra indagine inglese, si sente di esser lasciato isolato dopo aver conosciuto la propria diagnosi.

Jeremy Hughes, direttore esecutivo dell’Alzheimer’s Society, spiega a tal proposito : “dopo aver trascorso del tempo con amici e famiglia durante le feste, l’arrivo del nuovo anno può rivelarsi un momento di grande solitudine per le persone che soffrono di demenza. È molto importante essere sempre presenti con loro, affinché possano sentirsi ancora parte del loro mondo”.

Papa Francesco ricevendo i membri della Curia Romana nella Sala Clementina per gli auguri di Natale e rispondendo all’indirizzo d’omaggio ha detto, che la stessa Curia sia “un piccolo modello della Chiesa”.

Questa affermazione vuole essere un ammonimento, un monito, un invito affinché la Chiesa sia un corpo “vivo” e “sano” in simbiosi con Gesù e non con quei mali, specificatamente 15 curiali , ha proseguito Papa Francesco che richiedono una cura paziente e perseverante per essere guariti.

Tra le malattie indicate dal Papa: la rivalità e la vanagloria, il mal coordinamento e l’Alzheimer spirituale .

Non si può arrivare al Natale senza aver fatto un esame di coscienza, annota Papa Francesco, vale per tutti i fedeli e ancor più deve valere per chi, come avviene nella Curia Romana, vive a stretto contatto con la Sede Apostolica.

“Essendo la Curia un corpo dinamico, essa non può vivere senza nutrirsi e senza curarsi “. infatti, la Curia, come la Chiesa, non può vivere senza avere un rapporto vitale, personale, autentico e saldo con Cristo.

Un membro della Curia che non si alimenta quotidianamente con quel cibo diventerà un burocrate, un formalista, un funzionalista, un impiegati sta, un tralcio che si secca e pian piano muore e viene gettato lontano”- Lo Spirito di Dio, prosegue, “unisce e lo spirito del maligno divide”.

Di qui l’origine di quel “catalogo delle malattie” curiali che Papa Francesco enumera per accostarsi bene al Sacramento della Riconciliazione.

Il primo dei mali è “la malattia del sentirsi immortale, immune o addirittura indispensabile”, di quel “complesso degli eletti”, prosegue, che “deriva spesso dalla patologia del potere”.

“Un’ordinaria visita ai cimiteri ci potrebbe aiutare a vedere i nomi di tante persone, delle quale alcuni forse pensavano di essere immortali, immuni e indispensabili! È la malattia del ricco stolto del Vangelo che pensava di vivere eternamente (cfr. Lc 12, 13-21) e anche di coloro che si trasformano in padroni e si sentono superiori a tutti e non al servizio di tutti”.

Insomma una serie di enunciazioni di malattie, di quanti “ avendo perso la memoria” dell’incontro con il Signore, diventa “ sempre di più schiavo  dell’Alzheimer spirituale “ ossia di chi “ avendo perso la memoria” dell’incontro, Papa Francesco definisce “ malattia della schizofrenia esistenziale”.

Sono parole molto dure che affrontano un malessere nella Chiesa che è diventato d’epoca, ma nel contempo parole coraggiose che sono portate a rivelare uno dei malesseri odierni che portano ad una grande confusione che avvilisce tutti coloro che sono dentro e fuori la Chiesa e soffrono.

Ma queste parole suscitano nei cuori fiducia degli uomini, specie in questo mondo disgregato ed ansioso di giustizia, ma che contengono un richiamo amorevole di un Papa, ormai definito un papà che ci invita di pregare la Vergine Maria per sanare “le ferite del peccato”.

“Una volta ho letto che: i sacerdoti sono come gli aerei, fanno notizia solo quando cadono, ma ce ne sono tanti che volano. Molti criticano e pochi pregano per loro”.

È una frase molto simpatica, gioiosa, ma molto vera perché delinea l’importanza e la delicatezza del Servizio Sacerdotale e quanto male potrebbe causare un solo Sacerdote che cade a tutto il corpo della Chiesa”.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II°  : Andiamo avanti con speranza “.

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