Disagio psichico: Previte, “strutture alternative di cura”

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Una legislazione uguale e con la stessa valenza in tutti gli Stati membri della Ue inerente le persone con disabilità mentale: è quanto chiede l’associazione “Cristiani per Servire”, di cui è presidente Franco Previte. Anche l’ultima petizione presentata alla presidenza di turno della Unione europea, spiega Previte, non ha avuto al momento alcun esito.

palazzo_onuDopo il varo della legge 180 (ispirata dallo psichiatra Basaglia) nel 1978 che prevedeva la chiusura dei manicomi, prosegue, “poche cose sono cambiate anche per la carenza di aiuti alle famiglie di questi ‘desaparecido della nostra civiltà’”. Secondo Previte, “la legge 180 è stata emanata priva del Regolamento d’Applicazione e la legge 833 che ne ha proseguito l’iter, non hanno previsto strutture alternative ed adeguate ad organizzazione dei servizi, perché non vi è stata una serena valutazione dei limiti terapeutici attuati nell’epoca, stabilendo che la malattia mentale era ed è un problema sociale ed il ‘malato’ assimilato all’emarginato, all’anziano non autosufficiente”.

Il risultato è che “le famiglie sono rimaste sole” di fronte a queste malattie che sono molto difficili da curare se non c’è una assistenza specialistica di alto livello.

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