Siamo quasi in aprile 2014 e gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sono ancora”aperti”!

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Il decreto-legge con cui il Ministro della Salute ha proposto al Consiglio dei Ministri la proroga al 1° aprile 2014 la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, dal marzo 2013 al marzo 2014, in attesa che le Regioni realizzano le strutture di ricettività dei ‘malati-reclusi’, oggi quasi fine marzo 2014, il Governo ed il Parlamento non ne “ parlano ” .

salutementaleLo scorso anno questa “dilatazione” della data di chiusura aveva prodotto una intensa ribellione fra le famiglie di questi “malati reclusi” e fra l’opinione pubblica e come scrissi lo scorso anno ritenevo questa “notizia” un pesce d’aprile, come, pare, avvenga anche quest’anno ( dove sono poche le speranze ! ) .

Certamente le famiglie dei detenuti negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sono ancora oggi turbate, indignate, preoccupate per quella decisione adottata di rinvio della chiusura all’aprile 2014, mentre rimangono inutilizzati, ( almeno programmati in quell’epoca) i 272 milioni di euro stanziati per la costruzione di nuove strutture ricettive di tali malati, al posto dei vecchi Opg, salvo che lo spending review ne destini in altro “posto” i 272 milioni di euro e consentire il non sfondamento dal 2,6% / 3% del deficit di bilancio !)

A margine di questa anomalia resta ancora molto strano il mancato ‘passaggio’ delle mansioni dall’Amministrazione Penitenziaria al Ministero della Salute per la presa in carico di tali pazienti , cioè dal sistema giudiziario a quello sanitario regionale, tanto che anche il Capo dello Stato Giorgio Napoletano ha detto a suo tempo ( non siamo in grado di saperlo se la pensa allo stesso modo oggi 2014) “ é inaccettabile e intollerabile per un Paese che si definisce appena civile consentire che queste strutture restino aperte anche solo un giorno in più” ed ancora “estremo orrore in qualsiasi Paese appena civile “ (28 luglio 2011 Sala Zaccari Palazzo Giustiniani Senato della Repubblica ).

Resta ancora una aberrante situazione in cui versano i 6 ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), dove albergano circa 1500 detenuti dei quali circa il 40% sarebbero dismissibili e con un sovrappopolamento .

Purtroppo si continua a parlare, quasi ogni giorno, imperterriti senza agire con la dovuta urgenza dopo 36 anni dalla emissione della legge 180/1987 che ne aveva stabilito la chiusura di tutti gli Ospedali Psichiatrici ivi compreso quelli Giudiziari, ancora oggi “usati”. Eccome !

Devo sempre ricordare che dal 7 ottobre 1998 assieme all’Opera don Guanella e don Orione abbiamo inoltrato al Parlamento Italiano una Petizione (assegnata col n. 520 alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e col n. 714 assegnata alla 12 ° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ), con la quale si richiedeva, e tutt’ora viene richiesto, che “ sugli attuali Presidi Socio Sanitari- siano essi Ospedali Psichiatrici che “manicomi giudiziari” ancora “aperti” a cura delle Regioni ed entro anni 2 devono essere apportati interventi di ristrutturazione edilizia degli edifici secondo linee moderne confacenti onde neutralizzare i disagi che gli utenti potrebbero subire o provocare. Le opere edilizie devono essere atte ad accogliere non più di 4 degenti per camera”.

Le successive Petizioni ancora inoltrate e non evase, ultime quelle del 18 marzo 2013 tutt’ora giacenti in Parlamento, ( col n. 307 e 308 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità e Commissione Esteri del Senato della Repubblica, col n. 31 assegnata alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ), in merito alla riforma delle leggi 180 e 833/1978-

Al punto 11° richiediamo, “ una definitiva progettazione per gli ospedali psichiatrici giudiziari, adeguando la normativa penale a quella civile in quanto le due leggi non hanno “distinto” il malato mentale responsabile di atti criminosi da quello relativamente innocuo,” e richiedente la totale chiusura degli OPG che dura da ben 36 anni !

Si deve ricordare che il diritto di petizione, sancito dall’art.50 della n/s Costituzione, spetta a quivis de populo, cioè ad ogni cittadino maggiorenne ed è un mezzo di collaborazione di tutto il popolo all’opera legislativa esplicata dalle Camere Legislative, perché permette a chiunque di segnalare alle stesse le necessità, le aspirazioni, le esigenze popolari di carattere generale affinché “queste” vi provvedano.

Sono questioni assai complesse e delicate che avvolgono la qualità giuridica, etica,politica, le cui soluzioni sono di competenza delle Camere Legislative, sospinte ma non risolvibili, né da Convegni, Seminari, Rapporti, nè da una “Commissione Parlamentare d’Inchiesta”, né dal Ministro della Salute che in un Messaggio inviato all’Ufficio Nazionale per la Pastorale Sanitaria della CEI, che il 17 marzo 2012 ha tenuto un Seminario sulla Salute delle carceri, spiega “ si sta lavorando sui requisiti minimi per le strutture che ospiteranno le persone internate negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, nonostante le difficoltà applicative non trascurabili” ( da Romasette 20 marzo 2012).

Gli ospedali psichiatrici giudiziari, dove tuttora sono ospitati i “reclusi”, sono malgrado tutto, seguiti dai centri penitenziari gestiti dall’amministrazione giudiziaria le cui competenze socio-sanitarie dovrebbero passare al Servizio Sanitario Nazionale, la cui piena funzione sarà svolta dal Dsm ( Dipartimento di salute mentale), come viene affermato (?) entro marzo 2014.

“ E’ pertanto inconcepibile e inaccettabile, a mio avviso, che delle persone in Ospedale Psichiatrico Giudiziario siano costrette a restare in una struttura carceraria perché mancano posti all’esterno “, è quanto emerge nel punto 117 del Rapporto dr.Alvaro Gil-Robles ex “Commissario Europeo per i Diritti Umani” sulla sua visita in Italia 10/17 giugno 2005, CommDH (2005) 9 Strasburgo 14 dicembre 2995 .

Le condizioni igieniche vergognose, secondo quel “Documento” della Commissione Parlamentare condotta dall’ex Senatore Ignazio Marino, tra altre anomalie riscontrate, sono in breve : “tre metri quadro” di spazio per ogni detenuto, “acqua ghiacciata da bere sotto il water” “ affollamento in stanze ridotte” ed altre “cose” irripetibili, che non abbiamo alcuna difficoltà a ritenerle vere, insomma dimostrano una situazione disumana che il rispetto per cani e gatti resta ed è superiore a quello che avviene in questi lager .

E’ doveroso, necessario, nonché impellente, ricordare che la legge 180/1978, la famosa legge Basaglia priva del Regolamento d’Applicazione, ha voluto abolire i “manicomi”, ha attivato poche strutture residenziali alternative previste dai vari “Progetti-Obiettivi di salute mentale” ed “altro”, ma non ha migliorato le condizioni dei malati, così come la legge 833 ( che garantisce l’universalità delle cure ai malati di mente ), non ha “chiuso” questi Ospedali Psichiatrici Giudiziari in contrasto con il dettami Costituzionali, contro la stessa legge, contro il Piano Sanitario 2003-2005, contro i vari Provvedimenti Legislativi, che non ha adeguato la normativa penale a quella civile per i 6 OPG, contro ogni logica etica .

Sulla gestione di quest’ultimi è molto interessante il Documento Conclusivo dell’Indagine Conoscitiva del Senato sullo “stato di assistenza psichiatrica in Italia” nei riguardi della medicina psichiatrica penitenziaria dove “ né una dimissione forzata, né il mancato invio in OPG risolvono il problema di fondo dei trattamenti di pazienti autori di reati spesso di reati violenti che non sono sovrapponibili per percorso terapeutico, alla restante popolazione di pazienti psichiatrici ( Resoconto Sommario n. 312 Senato della Repubblica del 1 febbraio 2006 – Legislatura 14°).

Questo vuol dire che i pazienti dovrebbero essere affidati a personale specializzato per arrivare alla nozione di tutela della salute mentale superando l’accezione di “psichiatria”, in termini di prevenzione e diagnosi precoce destinando il 5% minimo dei Fondi Sanitari, oggi in pericolo !

Purtroppo si continua a dare ampia rilevanza al superamento dei “manicomi”, rispetto alla gravità dei malati sul territorio ed alle priorità, mentre le famiglie, i “malati”, anche quelli in Ospedali Psichiatrici Giudiziari, sono soli e questa situazione urgente ed irrevocabile ha una sua drammatica attualità e riscontri tragici, malgrado il gran clamore, con ipocrisia, che si va instaurando con le sole parole in Convegni Seminari Rapporti Documenti Inchieste, dimenticando che, non solo cani e gatti hanno diritto alla vita, ma anche questi “reclusi” in quanto sono esseri umani !

http://www.news.va/it/news/giornata-del-malato-limpegno-dellassociazione-cris

http://www.agensir.it/pls/sir/v3_S2DOC_A.a_autentication?tema=Quotidiano&oggetto=231632&rifi=guest&rifp=guest

E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza!”

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http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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