Conferenza Internazionale Vaticana sulla tematica delle persone anziane e malate, una solitudine tramutabile in una sintomatologia emotiva!

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Sono necessarie le Case di Riposo ? E la famiglia… ?

Terminata la 28° Conferenza Internazionale che si è svolta in Vaticano sul tema “ La Chiesa a servizio delle persone anziane malate: la cura delle persone affette da patologie neurodegenerative”, ciascuno di noi si domanda : cosa stai facendo per gli altri ? ” ( Martin Luther King Junior ) e cosa richiediamo alle Istituzioni Legislative :. Petizione 2013

260px-Petersdom_von_Engelsburg_gesehenL’evolversi della società e l’invecchiamento della gente in Italia secondo i dati Istat, le persone con più di 65 anni oggi 2013 costituiscono il 15% della popolazione anziana e nel 2025 saranno il 25% .

Il parziale aiuto alle famiglie (?) dallo Stato sociale, la frequente emarginazione delle persone anziane e malate, hanno contribuito in tale maniera a considerare che quelle persone hanno subito una maggiore difficoltà nella vita quotidiana, non esclusa la tentazione di ricorrere spesso all’eutanasia : budget del ricoverato .

Quella solitudine è tramutabile in una sintomatologia emotiva che conduce o può condurre alla depressione : primo disordine funzionale della persona anziana ed ammalata, anche con problemi psichici, se non al suicidio .

Una volta la vecchiaia, meglio la senilità la tarda età la maggiore età era considerata una “casta”, un periodo di validità dì vita “acquisita”, di sapienza “infinita”, ma nel secolo odierno la situazione si è controvertita in quanto la persona anziana è considerata e ritenuta in fase di declino, priva di una esistenza ancora utile, un nulla ..

La stessa sofferenza dell’anziano, anche malato, potrebbe spingerlo a domandarsi se la stessa esistenza e coesistenza sia utile alla società e proprio per questo rende difficile e spesso vana la ricerca del senso : “ non pochi si chiedono se abbia ancora senso porsi una domanda sul senso”( punto 81 Capitolo VII° Lettera Enciclica “Fide et Ratio” del S. Padre Giovanni Paolo II°. Ma quale senso nella vita viene oggi offerto ?

Comunque questo “passo” del Santo Padre oggi Beato ci invita a raccogliere la realtà in tutta la sua drammaticità dell’essere umano, anche quella della persona anziana ed anche malata, capirla, valutarla perché esiste il timore di perdere quei diritti che fanno parte dell’etica civile, cioè il rispetto della dignità della persona che una progressione, anche, di norme giuridiche tentano di cancellare.

Ricordiamo tutti quanta sofferenza traspariva nel viso del Beato Giovanni Paolo II° quando si è affacciato l’ultima volta da quella finestra in Piazza San Pietro e quanta sofferenza di servizio sociale insiste nell’anziano malato !

Nella fase terminale della vita, specie per la persona anziana ed ammalata, questa si trova esposta all’accanimento terapeutico contro la dignità della persona umana togliendole la libertà di preparazione alla morte e nell’eutanasia procurando intenzionalmente la morte qualora la vita sia compromessa da una malattia o menomazione psicofisica.

La n/s società, le persone anziane, specie malate, stanno perdendo la fiducia nelle Istituzioni perché quest’ultime hanno forse dimenticato che le ingiustizie sociali hanno spesso originato eversioni da precisi codici etici .

Quello che ci ha più colpiti, stupiti , poco rassegnati, è stata l’insensibilità e l’indifferenza, oggi novembre 2013, per l’aver dimenticato di proporre, al mondo in questa come in altre “Conferenze“ promosse anche dalle Istituzioni Italiane, (argomento poco valutato dai mass media), la carenza di Case di Riposo in grado di garantire una adeguata assistenza di tutta la popolazione autosufficiente o meno, le cui condizioni quotidiane di arretramento dei servizi sociali e sanitari sono notevoli lasciando al lucro attivissimo ed alla speculazione privata la gestione di ricoveri, .pur restando la famiglia, bisognosa di essere sostenuta dallo Stato, la migliore “medicina” per la persona anziana ed ammalata.

Spesso ci chiediamo e chiediamo che non sia questa una forma di “eutanasia strisciante” o “ mascherata ” ?

Il sussidio costituito dalla “Pastorale sanitaria e la nuova evangelizzazione per la trasmissione della Fede “, questo principio cristiano sia l’inalienabile continuazione della sacralità ed inviolabilità della vita .

I servizi pubblici, come le Case di Riposo, sono necessari e devono essere riveduti con priorità assoluta, con quei criteri non solo rispondenti allo spending review, ma in un contesto che tenga concretezza, valori morali orientati e diretti al bene comune !

Quella citazione all’inizio del n/s dire, chiede alla società, allo Stato una ragionevole chiarezza a farsi carico dei temi etici che sono, tra altri, procreazione, eutanasia, difesa della vita umana, della dignità di ogni cittadino, dell’emarginazione degli anziani, disabili fisici, handicappati psichici, malati terminali, Alzheimer, Sla, sindrome da burnot di tutto il mondo della sofferenza e non solo quella “difesa” a senso unico dei n/s amici a quattro zampe !

In questo 24 novembre fine “Anno della Fede”, in quello “Europeo dei cittadini” sul diritto di cittadinanza, in questa difficoltà della vita degli anziani, della crisi morale, sarebbe opportuno, anzi prioritario la costruzione di Case di Riposo che costituiscono una grave emergenza sociale, citazione forse dimenticata dalla Conferenza Vaticana, ma persistente dallo Stato Sociale Italiano, onde garantire anche una adeguata assistenza a questa tipologia “anziana” !

Le persone anziane hanno bisogno e la necessità di avere dalla società e dalla famiglia quell’assistenza e quella cura amorevole verso i propri membri malati, sia nel corpo che nella psiche, con risposte concrete e non chiacchiere.

E vorrei terminare con le parole : Uno podría pensar que podría haber una especie de eutanasia escondida” “ Uno, osserva Papa Francesco parlando ai giovani argentini nella Cattedrale di Rio, “potrebbe pensare che ci sia una specie di eutanasia nascosta, cioè non ci si prende cura degli anziani” edenuncia ancora Papa Francesco, “ c’è anche un’eutanasia culturale, perché non li si lascia parlare, non li si lascia agire”.

Questa è l’esortazione del Papa, che continua nella difesa citando che “ i giovani devono emergere, devono farsi valere” e “gli anziani devono aprire la bocca” e “insegnarci”, devono “ trasmettere la saggezza dei popoli”. (Lampedusa e Favela di Varginha da Radio Vaticana 17 agosto 2013 ) ..

Questo il n/s augurio come cristiani per aiutare quanti sono nel dolore e nella sofferenza e come cittadini nella forza della solidarietà per riprendere il cammino del bene comune ..

Nell’opinione pubblica è evidente che potrebbe prevalere la protesta, ma non è morta una ambita meta e come dice il Beato Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !”

 Previte

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