Due interpellanze di Pollastri per i bambini che hanno disturbi dalla nascita, soggetti dislessici o audiolesi

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“Il momento economico è difficile per tutti, anche per la finanza pubblica, ma le esigenze del sociale non possono passare in secondo piano, specialmente se sit ratta di bambini affetti da patologie sin dalla nascita, che, grazie ad un aiuto, ossono raggiungere la piena integrazione sociale”, lo afferma Andrea Pollastri (PdL) presentando due interpellanze in Regione.

17774039La prima riguarda la dislessia: la Regione, attraverso le ASL, fornisce un contributo economico alle scuole dell’obbligo per l’acquisto di computer destinati agli studenti che hanno questo tipo di disturbo.

La scarsità delle risorse, però, fa si che non sia possibile a tutti gli studenti poter beneficiare del computer: esso viene assegnato di volta in volta e lasciato allo studente per l’intero ciclo di studi. Può capitare, però, che se si verificano altre richieste e non vi sono più computer a disposizione, venga fornito gratuitamente unicamente il programma ma l’acquisto del computer sia interamente a carico delle famiglie.

“È una discriminazione ingiusta – spiega Pollastri – in questi casi non deve valere il principio che chi prima arriva meglio alloggia: chiedo alla Regione se intenda prevedere modalità di aiuto per la dotazione o l’acquisto a prezzo calmierato di computer di ausilio per consentire ai bambini dislessici di seguire regolarmente i programmi didattici”.

Il secondo intervento dell’azzurro è a vantaggio dei soggetti audiolesi dalla nascita: per loro esistono protesi digitali ad altissima tecnologia, utili come strumenti di sostegno nei percorsi di apprendimento del linguaggio.

Per l’acquisto di queste protesi viene concessa dal Sistema Sanitario Regionale un contributo di 1.200 euro, secondo il valore fissato dal nomenclatore tariffario, aggiornato al 1999. A seguito dell’evoluzione tecnologica avutasi in questi anni e alla normale crescita dei prezzi, però, questi strumenti, oggi, hanno un valore decisamente superiore, compreso, a seconda dei modelli, tra i 3 ed i 6 mila euro.

“Anche in questo caso – afferma il Consigliere – domando se si intendano prevedere forme di integrazione economica per l’acquisto delle nuove protesi digitali”.

“In un momento in cui le famiglie, per vari motivi, hanno difficoltà economiche sempre crescenti – chiosa Pollastri – non si può chiedere ulteriori sforzi, specialmente a chi si trova già a dover affrontare quotidianamente i problemi legati ad avere un figlio con dei disturbi fisici o di apprendimento: credo che lo spirito di solidarietà che da sempre caratterizza la nostra Regione debba prevalere, tanto più di questi tempi.”

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