Chef Rubio, chi è il cuoco al centro delle polemiche

0
73 Numero visite

Chef Rubio, chi è l’ex rugbista Gabriele Rubini al centro delle polemiche per i post sulla sparatoria di Trieste

Gabriele Rubini è nato a Frascati il 29 giugno 1983. E’ un ex rugbista a 15 nonché cuoco televisivo. Rubini, in arte chef Rubio, ha esordito nella sua disciplina in Super 10 nel 2002 con il Parma. Divenuto atleta di interesse nazionale, la Federazione ne bloccò il trasferimento per la stagione successiva fino a tutto il 2003-04. Tornato nella capitale, è stato al Rugby Roma fino al 2005 accumulando 12 presenze in totale in serie A. Alla fine della stagione si è trasferito in Nuova Zelanda nel Poneke RFC dove, per mantenersi, ha lavorato in un ristorante, non ricevendo uno stipendio fisso dal club. Si può dire che da qui è iniziata la sua attività di cuoco.

Rientrato in Italia, è stato nel 2007 al Rovigo in Super 10 e, dal 2008, dapprima in serie A, poi in Eccellenza, con la Lazio, squadra nella quale ha chiuso la sua carriera agonistica nel 2011 a causa di un infortunio al legamento crociato. Nel frattempo ha frequentato il corso internazionale di cucina italiana diplomandosi nel 2010. Successivamente si è trasferito in Canada per sperimentare nuove culture e trovare nuove occasioni. Dal 2013 inizia la collaborazione con il canale televisivo DMAX esordendo con il programma Unti e bisunti. Con la stesse emittente in seguito condurrà altri programmi. Dal dicembre 2014 supporta Never Give Up, associazione non profit per lo studio e la cura dei disturbi del comportamento alimentare. Dal 2016, insieme alla sous chef e coach LIS, Deborah Donadio, collabora con l’Istituto statale per sordi di Roma per la realizzazione del programma Segni di gusto. Per le Paralimpiadi di Rio 2016, è stato cuoco della nazionale italian.

Chef Rubio, un uomo non nuovo a polemiche

Chef Rubio non è nuovo a polemiche. L’ultima riguarda la morte dei due poliziotti sparati a Trieste, il quale lui ha indirettamente definito degli “impreparati mandati a morte dallo Stato”. Un modo offensivo di parlare di due ragazzi perbene che facevano il proprio lavoro. Queste dichiarazioni gli stanno portando critiche da più parti.

Due anni fa, quando Gabriele Rubini fu nominato come testimonial Amnesty InternationalSelvaggia Lucarelli commentò duramente la scelta: “Poi magari discutiamo pure di chef Rubio testimonial di Amnesty nella lotta contro la violenza sulle donne (per lui scrivere che una donne le ha sempre aperte con commenti annessi è rispetto) e il bullismo”. La risposta di Rubio non si fece attendere: “E niente, sta cosa che non gliel’ho dato proprio non je va giù”. Queste parole hanno portato alla sospensione della collaborazione nel 2018 con l’organizzazione che ha ritenuto misogine le dichiarazioni dell’uomo.

DirettaNews.it – Notizie di Politica, Cronaca, Sport e Spettacolo

Newsletter