Rugby: Ivan Luisi, un aquilano in nazionale sordi, “gioco da sempre col rugby nel cuore”

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di Mariangela Speranza

L’AQUILA – È prevista per il 31 ottobre prossimo la prima partita ufficiale dei ragazzi della nazionale italiana rugby sordi e, insieme alla squadra, partirà anche l’aquilano Ivan Luisi.

ivanLuisiNon udente dalla nascita, Ivan è nato 41 anni fa, ha iniziato a giocare a rugby all’età di 9 anni e da allora non ha più smesso, fino ad arrivare con impegno e tenacia, ad essere appunto convocato in nazionale.

“Nonostante il mio handicap – racconta ad AbruzzoWeb – non mi sono mai privato di nulla e, anzi, il limite del mio udito mi ha portato a sviluppare maggiormente gli altri sensi e, quindi, anche a dare tutto me stesso e a giocare davvero con il cuore”.

Bandiera del Paganica Rugby, il giovane spiega in ogni caso di aver raggiunto tali risultati grazie anche al sostegno della sua squadra, che milita in serie B, al presidente Antonio Rotellini, al mister Sergio Rotellini e al capitano Fabio Rotelllini, oltre ovviamente al suo tutor Osvaldo Crescenzo e a tutto il suo paese che lo sprona da sempre.

Solo due settimane fa, il raduno con il Rugby Varese. Un’esperienza, a detta dello stesso Luisi, “molto positiva, grazie anche alla presenza e al supporto degli Alpini di Varese”.

“È stato un bel weekend di rugby – ha aggiunto in tal senso – Ci siamo divertiti molto, soprattutto nel corso del triangolare tra il Rugby Varese, il Cus Milano e il Paganica Rugby. Adesso comunque tutta la mia emozione è per la partita del 31 ottobre”.

Il match andrà in scena nello stadio Benetton di Treviso, dove gli italiani si troveranno ad affrontare i ragazzi dell’England Deaf Union.

“Si tratterà  di una sfida molto emozionante – ha voluto precisare Luisi – e per questo ci auguriamo di poter ricevere il supporto di un pubblico il più possibile numeroso”.

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