Pesca con gli udenti ma “ci sente di più” e… vince il Mondiale

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A cura di Gian Luca Pasini

AndreaLisjak2-250x333Sordo dalla nascita ma ci “sente” benissimo. Sente cosa gli piace fare e lo fa. Andrea parla con i fatti. Anche quando sprizza gioia, così com’è. Umorismo allo stato puro. “Ma non vuoi mettere l’apparecchio per sentire e parlare”? Sorride e mima il … chissenefrega. Serenità contagiante, forza granitica.
CON I NORMODOTATI Il triestino Lisjak pesca dalle sue riserve interiori. Ma anche in … acqua dove ha vinto un titolo iridato. “Pratico la pesca sportiva da piccolo. Entrato nella Nazionale Italiana Under 21, nel 2006 ho vinto il Mondiale a squadre a Setubal, in Portogallo, nela specialità “pesca canna da natante”. Nel 2007 3° in Belgio, nel 2008 2° in Croazia. Ho gareggiato sempre con gli udenti e continuo a farlo. Dal 2010 anche con i sordi. Ho vinto più di 20 scudetti tra individuali e a squadre, solo quest’anno ho conquistato 3 titoli individuali e 4 titoli a squadre in acque interne – pesca alla trota in lago – ed esterne con pesca canna da riva, canna da natante e surf casting”.
AZZURRO DAL 2007 Pesca e centra. Eccovi l’Andrea cestista: “Il basket ho iniziato a praticarlo dalla scuola, dal ricreatorio fino alla Libertas. Poi, a 14 anni circa, ho incominciato a gareggiare con squadre di sordi un po’ qua e un po’ là in quanto, purtroppo, non esiste una squadra di basket sordi a Trieste e nemmeno in regione Friuli Venezia Giulia. Dal 2007 faccio parte della Nazionale basket sordi, il mio ruolo è “guardia” e “play” in caso di bisogno. Mi alleno a Trieste con la squadra udente “Dai e Vai” 2 volte alla settimana più la partita e almeno una volta al mese vado a Pesaro dove mi alleno con i ragazzi della squadra e della Nazionale sordi”. Andrea è reduce dagli Europei di Istanbul.
ECLETTICO I due sport sono diversi, i risultati simili: com’è possibile? “Se una cosa ti piace e ci metti impegno puoi arrivare anche in alto. Ma devi essere coerente con te stesso, cosa che ho imparato fin da piccolo quando andavo in logopedia 4 volte alla settimana, facevo i compiti, frequentavo l’Ente Nazionale Sordi per poter conoscere la cultura sorda e la lis – lingua dei segni italiana -. E poi c’erano l’allenamento di basket, il divertimento con la pesca, il gioco in ricreatorio e altro ancora. Ci vuole impegno che è fatto di rispetto e sincerità per gli altri ma soprattutto per te stesso”.
ALLALn-1-250x333GIGANTE La storia continua tuttora: “Mi alzo alla mattina alle 5.30, prendo il pullman per andare a lavorare ad Aquileia e ritorno a casa alle 19 circa. A seconda delle giornate preparo la borsa e vado ad allenarmi a basket o, se il tempo è buono, prendo le canne e vado a Barcola a pescare. Quando non sono occupato mi incontro con i miei amici sordi e udenti per passare delle ore in libertà. Sono sordo da sempre e ne sono consapevole. Mi hanno raccontato che già da piccolo ero sempre sorridente, un bimbo solare, contento di vivere come ora perché la vita è bella e va vissuta cercando di ottenere il massimo e di superare i problemi man mano che si presentano senza fasciarsi la testa prima. I problemi possiamo averli tutti, importante è saperli superare accettando chi siamo, ma soprattutto accontentandoci di cosa ci viene offerto dalla vita, anche se ciò comporta sacrifici e rinunce”.
A 360° “Come tutti i sordi abbiamo una visuale a 360°, alle volte sembra che sentiamo, ma siamo solo più attenti a ciò che ci circonda, ecco perché posso avere dei buoni risultati sia sulle cose che mi piacciono e un po’ meno su che mi piacciono”.
Appunto, lui ci sente benissimo.
Alberto Francescut

http://incodaalgruppo.gazzetta.it

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