“Mimo Clown” un attore non udente Roberto Esposito

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Quando avevo 6 anni frequentavo un Istituto privato per sordomuti vicino Piazza Amedeo, a Napoli.

 

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Già’ da bambino ero molto vivace e per questo la maestra avvertiva i miei genitori del mio comportamento, in risposta mio padre le diceva che il mio carattere era un po’ come il suo e che non poteva farci nulla perché pure a casa mi nascondevo ovunque, salivo sugli alberi ecc. E così la maestra si rassegnava.

 

 

La mia carriera di attore cominciò nel 1965, quando in occasione del Natale, la scuola organizzò uno spettacolo in cui dovevo impersonare Gesù bambino, perché ero molto carino e biondo. Precedette il giorno dello spettacolo, una lunga preparazione. Quando però arrivò il giorno dello spettacolo e si aprì il sipario io cominciai a correre per il palcoscenico, la maestra mi prese e ricominciarono a riprendere con la cinepresa lo spettacolo per il mio comportamento tutti risero a crepapelle dopo questa esperienza fui trasferito in un altro Istituto dove partecipai alla vita teatrale. Più tardi continuai, con i miei fratelli udenti che organizzarono una Compagnia Teatrale dove però facevo solo piccole comparse.

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All’età di 18 anni sono entrato a far parte del “Gruppo dei mimi del Perhaps” che è una Cooperativa Teatrale di udenti e lì ho seguito un corso di mimo per 5 anni sotto la guida del grande maestro turco Erdinc Dincer che mi considerò il suo allievo migliore. Più tardi frequentai dei Corsi di Mimo, dove esercitai la mia espressività’, e cominciai ad esibirmi in molte località. Dal 1994 al 2004 feci parte di una grande comunità teatrale a Cava Dei Tirreni. Nel 1998 io ed il mio gruppo partecipammo ad una gara Europea della Pantomima a Praga vincendo il 1° posto. Solo che nel 2004 il nostro gruppo si sciolse. Dal 2004 ad oggi la mia attività teatrale continua, anche perché non ho affatto intenzione di smettere di esibirmi. Mi auguro che questa mia vita teatrale non termini mai. Io voglio trasmettere questa mia passione a tutti, e voglio far capire l’importanza del teatro. Come avrete capito io ho la passione del teatro e delle maschere che colleziono.

Oltre a presentare spettacoli per i sordi, io preparo anche spettacoli per gli udenti, e anche se non faccio il comico ma il Mimo, ridono tutti lo stesso. “Salve sono Roberto e sono sordo, sono un mimo che con grande simpatia e allegria riuscirà con il suo motto, “Ridiamo insieme” a divertire grandi e piccini. Sono cresciuto con questa passione, che cerco di trasmettere a chi mi circonda da anni. 

 

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