In agosto ogni sordo fa la vacanza che può…

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Agosto. Tempo di vacanze. Periodo d’evasione in luoghi di ristoro, anche in seconde case chi per mare e chi per i monti.

Giovanni Quaini ed i suoi prodotti locali
Giovanni Quaini ed i suoi prodotti locali

Non tutti possono trascorrere le sacrosante vacanze, non per soldi anche per problemi familiari. Ma in Italia ci sono quelli che hanno l’arte d’arrangiarsi come ottenere una seconda casa per trascorrere il meritato riposo. Infatti grazie dell’informazione del presidente dell’Associazione Amici e Volontari Sordi ValtellinesiMauro dopo averci accompagnato in luoghi di cultura e in località

FOTO: Giovanni Quaini ed i suoi prodotti locali

dove c’erano alcuni sordi che esercitavano alcuni lavori d’artigianato della Valtellina ci ha accompagnato in Val Masino a conoscere un certo sordo: Quaini Giovanni. Il generoso e disponibile Giovanni di settantaquattro primavere ma con un temperamento da robusto giovanotto dopo le convenevoli presentazioni ci accompagnato su per i sentieri acciottolati ed anche irti e di fitte asperità che con difficoltà dopo abbondanti tre ore di cammino siamo arrivati finalmente a Cascina Piana, nella parte alta della Val Mello, uno ampio alpeggio a milleduecento metri d’altitudine, paradiso di arrampicatori e scalatori alle prime armi, dove abbiamo riscontrato uno sparuto di baite fatte di strati di rocce, alcune accostate ai grossi massi.
La "villetta" con tre massi
La “villetta” con tre massi
Giovanni prima di farci visitare la sua casa ci aveva presentato alcuni suoi parenti stretti alcuni di loro stanziali dalla quale abbiamo potuto avere un incontro di cortesia ed informazione su quel bellissimo luogo una volta chiamato Mello nel lontano 1200 dove avevano ricominciato a insediarsi i primi mellesi. La sua casa si trova a strettissimo ridosso della montagna, composta con tre enormi massi accostati fra uno all’altro assieme, a vederlo sembrava una piramide semispaccata ed incavata.
Dopo aver visionato all’intorno l’originale struttura siamo entrati in quei massi scavati con piccozze e con trafori non soltanto da lui ma da suo padre, suo nonno e persino da una sua lunga generazione, visto che Giovanni non è soltanto sordo come un masso ma è un puro mellese fino al midollo. Visitando il suo appartamento composto di una camera con otto letti, alcuni a castello, un salottino dove c’è un televisore, una ampia cucina e persino un bel bagno con servizi sanitari, doccia funzionanti a meraviglia. Grazie dei pannelli solari nella sua abitazione si potrà ottenere una rispettabile durata di elettricità.
Abbiamo visitato anche altri spazi come una rifornita cantina, un deposito di legname, d’attrezzi ed un capace salone per ospitare ed organizzare grigliate con amici. Siamo stati concordi che quella “casa incavata in massi” è indipendente ed si potrà vivere autonomamente per lunghi periodi, persino tutto l’anno, perché hanno delle capaci stufe che riscaldano tutti i locali. Beato Giovannicon la sua “casa dolce casa” potrà trascorrere lunghe giornate a contatto una incontaminata natura che si trova in quel bellissimo luogo: Val Mello.

Del Grosso Giuseppe
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