Multe fino a 300 euro per le deiezioni dei cani, si all’ingresso sui bus e in ospedale

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Approvate dall’Aula le modifiche alla legge regionale 20 del 2012 sul benessere e la tutela degli animali d’affezione. I piccoli amici potranno avere accesso anche alle strutture di cura, ove consentito dalla direzione sanitaria

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In arrivo multe più salate in Friuli Venezia Giulia per chi non ripulirà le strade dalle deiezioni dei propri amici a quattro zampe. La sanzione in ambito urbano è stata infatti innalzata a 300 euro, come disposto dall’emendamento della Giunta regionale, accolto ieri dall’Aula, al testo che modifica le norme in materia di benessere e tutela degli animali da affezione.

Unica eccezione alla rimozione è prevista per i non vedenti accompagnati da cani guida – che possono anche non essere muniti di museruola – , e per i disabili.

GLI ALTRI CAMBIAMENTI GIÀ ANTICIPATI E APPROVATI. Modificata anche la definizione di “allevamento di cani e gatti per attività commerciali”, affermando che ricorre quando vi è la detenzione di almeno 3 fattrici e 10 cuccioli per anno (diversamente dall’attuale previsione che richiede almeno 5 fattrici e 30 cuccioli); ridefinito il divieto perentorio di utilizzo degli animali nella pratica dell’accattonaggio; stabilito in via assoluta il divieto di detenere animali per chi sia stato riconosciuto colpevole del reato di maltrattamento (l’attuale disciplina limita il divieto a un periodo di cinque anni); introdotto il divieto di dono degli animali come premio, ricompensa, omaggio o regalo nell’ambito di giochi, feste e sagre, lotterie, attività commerciali, spettacoli.

E ancora, affermato il divieto di detenere cani legati a catena fissa, ma consentito l’uso di una catena a scorrimento per un periodo massimo di otto ore al giorno; specificato il richiamo al nulla osta rilasciato dall’azienda sanitaria nella comunicazione di inizio attività degli addestratori, educatori, istruttori e abilitatori di animali.

La legge prevede, poi, la possibilità di accesso dei cani nelle spiagge libere e la possibilità per i Comuni di individuare nell’ambito di giardini, parchi, spiagge e altre aree destinate a verde pubblico di spazi per gli animali da compagnia; ridefinisce i termini di denuncia all’anagrafe canina in caso di smarrimento, sottrazione, cessione o morte del cane e di variazione di residenza del proprietario, nonché le modalità di denuncia della morte del cane all’anagrafe stessa.

Gli animali da affezione potranno salire sui mezzi del trasporto pubblico con guinzaglio e museruola, oppure nell’apposito trasportino; il proprietario deve avere cura che l’animale non sporchi e non arrechi disturbo; sugli autobus non potranno viaggiare più di due cani.

Consentito l’accesso degli animali da affezione nelle strutture residenziali e ospedaliere regionali, pubbliche e private accreditate, qualora sia previsto dalla Direzione sanitaria

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