Ancona, felini invalidi e gettati nei cassonetti il Comune dà lo sfratto al gattile di Vallemiano

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La protesta dei gatti. Con le mascherine in faccia, i baffi e i musetti tristi a gridare forte: «Miao». Sulle scale del Palazzo del Popolo tante cuccette vuote. E al culmine della protesta ha fatto anche capolino una sposa per le nozze in Comune.

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Ancona ancora scossa da cartelli e grida contro il sindaco, questa volta però per protestare contro lo spostamento del gattile di Vallemiano. Il Comune ha destinato quei locali ad altro – non si sa bene a cosa – e vuole far sloggiare i 70 gatti presenti nella struttura. «Dicono che ci manderanno a Candia – riferisce una donna intenta a raccogliere firme – ma lì non andremo mai, la struttura è inadeguata». Sono più di 8.000 firme raccolte finora.

A Candia c’è il gattile sanitario, struttura non adattata per i gatti invalidati e trovati nei cassonetti, cioè felini sfortunati che non hanno colonie feline dove essere reinseriti e che, al contempo, stanno abbastanza bene da non dover aver bisogno della struttura sanitaria di Candia. «Nel gattile sanitario ci sono i gatti malati – dicono – e non ci sono spazi esterni dove fare scorrazzare i gatti, mentre la sede di Vallemiano è un piccolo Eden per loro. Se proprio dobbiamo andarcene che ci diano una struttura adeguata».

A Vallemiano ora ci sono 70 gatti, il Comune ha bloccato le entrate e da un anno il gattile non può più prendere nuovi felini. Il Comune non permette di farne entrare altri e sta per dare lo sfratto a quelli che restano. E pensare che la struttura fa un buon lavoro: salva i gatti da morte sicura e provvede alle adozioni. Ben 20 gatti nel 2013 hanno trovato una casa. Si tratta di gatti abbandonati, anche nei cassonetti, perché diventati un peso o perché nati o diventati invalidi. Gatti particolari, che non possono stare sempre all’esterno e che hanno bisogno di una dimora per sopravvivere, come Vallemiano o una famiglia adottiva.
Due storie su tutte: Pinco, un gatto di due anni, impallinato dai cacciatori in testa, e Desiré, gattina a cui hanno tirato un secchio di ammoniaca. Tutti è due sono stati salvati e curati a Vallemiano e poi dati in adozione e ora vivono felici nello loro nuove case.

In solidarietà con la protesta davanti a palazzo del Popolo anche tanti cani con i loro padroni. Nel bel mezzo della protesta si è fatta spazio un’orientale che andava a sposarsi in Comune: ha sorriso divertita.

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