Sperimentazione: “Il ministro pensa agli animali? Riscriva il decreto legislativo”

0
1.248 Numero visite

La Lav attacca Lorenzin che insiste sulle garanzie per le cavie da laboratorio ma poi stravolge il testo normativo. I metodi alternativi? Il Tavolo è svuotato e fermo

Cane in passeggiata (Foto L.Gallitto)
Cane in passeggiata (Foto L.Gallitto)

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, parla della necessità di tutelare gli animali impiegati nella ricerca e anche se avverte di ritenere che non si possa fare a meno della sperimentazione animale, riserva parole e pensieri alle garanzie dedicate a quelli che nei laboratori ci lasciano la pelle.E si attira parole dure da parte della Lav.

“Purtroppo la sperimentazione sugli animali è ancora indispensabile, anche se ovviamente vogliamo dimostrare a tutti che viene effettuata solo quando è necessaria e con rispetto per gli animali”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel messaggio di saluto inviato alle organizzatrici del convegno “Sperimentazione animale e diritto alla conoscenza e alla salute”, le senatrici Elena Cattaneo ed Emilia Grazia De Biasi, presidente della commissione Igiene e sanità del Senato.

Quello della tutela degli animali utilizzati per scopi scientifici, ha ricordato il ministro, “è un tema molto sentito dall’opinione pubblica, che al contempo si aspetta dalla scienza risposte sempre più risolutive per migliorare la propria qualità di vita e aumentare longevità e salute”.  E continua: “Diventa sempre più importante quindi far uscire le obiettive e razionali ragioni del metodo scientifico dalle aule accademiche e dai laboratori universitari per divulgarne i codici e farli diventare patrimonio di tutta la società. Tuttavia – ha sottolineato Lorenzin – il  nostro sforzo deve essere, parimenti, finalizzato a garantire un più alto livello di tutela degli animali utilizzati a scopi scientifici”.

Nel suo messaggio il ministro ha ricordato che “con lo schema di provvedimento di recepimento della direttiva 2010/63/Ue, già approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri, sono stati introdotti stringenti requisiti e ben precise condizioni per lo svolgimento delle attività di allevamento, fornitura, utilizzazione,nonché per la realizzazione di progetti che prevedono l’utilizzazione di animali nell’ambito di attivitàdi sperimentazione. Il benessere degli animali coinvolti è quindi – ha ribadito Lorenzin – eletto quale obiettivo fondamentale e soprattutto si è presa piena coscienza della necessità di ridurre, in maniera progressiva, il numero di animali utilizzati nella sperimentazione fino ad arrivare alla completa sostituzione degli stessi con pratiche e metodi alternativi alla sperimentazione animale laddove siano disponibili e accessibili – ha concluso – senza inficiare la bontà del risultato”.

Sorge spontanea una domanda: a quale risultato fa riferimento il ministro? Quale qualità di scoperte devono essere preservate ad ogni costo e sono frutto della sperimentazione animale? “Le dichiarazioni odierne del ministro della Salute Beatrice Lorenzin sull’obiettivo della sostituzione della vivisezione e lo sviluppo dei metodi alternativi hanno come ‘‘naturale e pratica conseguenza la riscrittura dello Schema di Decreto legislativo attualmente alle Camere, che invece non rispetta i criteri dettati dall’articolo 13 della Legge di delegazione europea, come già certificato dalla commissione Affari costituzionali del Senato’‘. Lo afferma il presidente della Lega Anti Vivisezione (Lav), Gianluca Felicetti. ”I minimi ma significativicambiamenti che il Governo deve rispettare, pena la condanna per anticostituzionalità, sono proprio in sintonia con alcuni dei principi espressi oggi dall’onorevole Lorenzin, che ora – dice Felicetti – deve dimostrare coerenza”.

E come non considerare, leggendo le dichiarazioni del ministro, che il Tavolo sui metodi alternativi alla sperimentazione animale, inaugurato dal suo predecessore Balduzzi, è stato svuotato di significati, poteri e scopi? Tutto questo è avvenuto con lei al dicastero, non con altri. Al di là delle parole, il ministro Lorenzin è nelle condizioni di poter rispondere con fatti. Lo faccia.
Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net

http://qn.quotidiano.net

Newsletter