Belle & Sebastien, un cane un bambino e un’amicizia meravigliosa

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Dal best seller francese il film ambientato tra le vette dei Pirenei

(di Francesca Pierleoni)

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(ANSA)  A circa 50 anni dal debutto in libreria della serie di racconti per bambini di Cecile Aubry, arriva al cinema la sua storia più famosa, ‘Belle & Sebastien’, sulla straordinaria amicizia tra Sebastien, coraggioso orfano di sette anni e Belle, grande e candido cane dei Pirenei. Dopo aver già ispirato a meta’ anni ’60 un telefilm, e a inizio anni ’80 un cartone animato diventato cult, il regista Nicolas Vanier firma la trasposizione per il grande schermo. Il film, in sala dal 30 gennaio in 250 copie distribuito da Notorious Pictures, è reduce dall’enorme successo in Francia dove dall’uscita a dicembre ha incassato l’equivalente di 30 milioni di dollari, con 2.6 milioni di spettatori.

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Presentato in anteprima a novembre ad Alice nella città al Festival di Roma, Belle & Sebastien per l’uscita italiana è patrocinato dall’Organizzazione internazionale per la difesa degli animali(Oipa) con cui la Notorious Pictures ha messo in atto una iniziativa di beneficenza che prevede che l’Oipa riceva in donazione parte degli incassi del film per ogni biglietto venduto negli Uci Cinemas dal 30 gennaio al 28 febbraio. ”Sono cresciuto con il telefilm, ne ero appassionato, perche’ parlava di animali, di natura di montagna, diventati molto importanti nella mia vita di adulto – ha spiegato il regista a Roma -. Quando la Gaumont mi ha offerto il film, mi angosciava un po’ l’idea di provare a riproporre una storia che mi aveva lasciato un segno cosi’ profondo. Ma ho accettato la sfida di distinguermi dalla serie televisiva, restando fedele agli elementi base della storia”.

Il protagonista della vicenda, ambientata durante la II guerra Mondiale, sotto l’Occupazione nazista, è Sebastien (Felix Bossuet, scelto tra 2400 candidati al ruolo) orfano di sette anni che vive con un ‘nonno’ acquisito (Tcheky Karyo) in un villaggio delle Alpi Francesi. Il piccolo, che passa le giornate giocando da solo fra le montagne, stringe un legame profondo con Belle, grande e candido cane dei Pirenei, scappato al padrone che lo teneva a catena e lo picchiava. I pastori e i soldati tedeschi, pensando che l’animale si sia inselvatichito, gli danno la caccia. Sebastien però difende Belle da tutto e da tutti e si trova a diventare anche testimone di fughe (quelle degli ebrei, attraverso le montagne), ingiustizie, lutti e perdoni… Nel cast in un ruolo di contorno c’è anche Mehdi El Glaoui, figlio di Cecile Aubry, e protagonista, nel ruolo di Sebastien del telefilm francese negli anni ’60. ”Spostare l’ambientazione storica della storia è stata una delle condizioni che ho posto quando ho detto sì al film – ha detto Vanier -. Non solo perché volevo raccontare l’atmosfera della montagna, i suoi colori in quegli anni, ma anche perché mi permetteva di rinnovare una dimensione essenziale della serie: quella dell’avventura, del viaggio e del concetto di passaggio di testimone”, per questo racconto che è anche ”un romanzo di formazione”. Ad accompagnare il film, l’uscita del libro omonimo scritto dal regista, che ha rivisitato la storia della Aubry, e ne ha fatto un nuovo romanzo, edito da Sperling & Kupfer. Inoltre esce in formato fisico e digitale la colonna sonora firmata da Armand Amar (lo stesso de Il concerto) su etichetta Parlophone/Warner.

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