Vendita di cuccioli con truffa: indagine in due regioni

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Due indagati in un’inchiesta che parte da Padova e ipotizza un’associazione a delinquere

ca (1)GROSSETO. C’è un’indagine della Procura di Padova che riguarda un allevamento di cani nei pressi di Grosseto. E’ un’inchiesta su una presunta associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, articolata in varie città d’Italia, e destinata ad accertare la regolarità della vendita dei cuccioli anche da un punto di vista della attendibilità delle certificazioni fornite agli acquirenti. L’indagine risalirebbe ad almeno tre anni fa, ma avrebbe subìto un’improvvisa accelerazione: una perquisizione è avvenuta l’altro giorno anche a Mantova. Dalle prime informazioni acquisibili, sembra che la magistratura veneta intenda far luce su un traffico illegale di cuccioli, a livello internazionale.

A Grosseto, sono indagati un allevatore, titolare di un’attività a poca distanza dal capoluogo, e un mediatore, abitante in città. Gli agenti della squadra mobile di Grosseto, delegata dal sostituto procuratore padovano Roberto Benedetti, hanno effettuato le perquisizioni nell’allevamento e nelle abitazioni, sequestrando alcuni documenti. Insieme a loro è intervenuto anche il personale del servizio veterinario della Asl, che non ha comunque riscontrato alcuna forma di maltrattamenti nei confronti degli animali. Quest’ultima (articolo 544 del Codice penale) è una delle ipotesi di reato contestate originariamente dalla Procura di Padova, insieme a quella di truffa e di falso ideologico nelle certificazioni e amministrative, oltre che a quella di frode in commercio. Nell’allevamento, sono state sequestrate alcune confezioni di medicinali, oltre che le “carte di identità” di alcuni esemplari. A casa dell’intermediario, che ha avuto rapporti di lavoro con l’allevatore, sono stati sequestrati altri documenti: in alcuni di questi si fa riferimento al numero dei cani venduti e alle cifre. Stando alle prime conclusioni, il mediatore avrebbe ricevuto una cifra fissa per ciascun cucciolo venduto. Del resto, si tratta di dati che devono essere inseriti nei moduli del servizio veterinario in caso di acquisto o cessione dei cani. A Mantova gli agenti della squadra mobile hanno effettuato accertamenti nella proprietà di una donna, che è stata successivamente portata in Questura. Sarebbe lei a essere indagata. Verosimilmente, sono state fatte perquisizioni in contemporanea in varie zone della nostra Penisola, da parte delle squadre mobili di varie Questure. Ma non è dato sapere quante siano state, anche se sembra che stamani la polizia padovana possa rendere noti i dati.

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