Ammassati, calpestati, senza acqua e cibo: l’agonia dell’ultimo viaggio verso il macello

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Task force di Lav e Animal Angel’s per controllare i trasporti verso i macelli. «Irregolarità in 8 controlli su 10»

Maiali ammassati durante il trasporto in un video diffuso dalla Lav nel 2005
Maiali ammassati durante il trasporto in un video diffuso dalla Lav nel 2005

Cinquecento milioni di animali vivi- mucche, pecore, maiali, galline, cavalli – ogni anno vengono trasportati su strade e autostrade italiane per l’ultimo viaggio, quello che li porterà nei macelli. Moltissimi affrontano i «viaggi della morte» in condizioni estreme: trasporti infiniti, che durano anche diversi giorni, temperature che d’estate superano i 40° C, soste inesistenti, cibo e acqua adeguati. Una situazione che, negli anni scorsi, ha portato molte associazioni che si battono per i diritti animali a lanciare la campagna «8 hours» per cercare almeno di limitare, appunto a 8 ore, questi trasporti. Tra i promotori dell’iniziativa anche Lav e Animal Angel’s che adesso diffondono il primo report – accompagnato da un video (che pubblichiamo qui sotto)- dei controlli stradali effettuati in Italia su questi trasporti negli ultimi mesi.

Il traporto degli animali al macello: dolore e irregolarità in 8 controlli su 10
Rcd – Lav

LA TASK FORCE – I «numeri» delle irregolarità sono impressionanti. Su 10 controlli effettuati insieme alla polizia stradale – spiega la Lav – 8 svelano gravi violazioni delle normative: gabbie troppo strette, affollamento, condizioni igieniche precarie e assenza di accortezze per il «benessere animale». In particolare in 56 giorni di attività sulle strade e autostrade di Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio e Calabria, su 650 veicoli controllati, sono state 534 le violazioni contestate con multe complessive per 345 mila euro. «Dopo anni di collaborazione con la polizia stradale per i controlli sul trasporto degli animali vivi – spiega la Lav – dal dicembre del 2012 è operativa una task force che, per una settimana al mese, ci vede impegnati, insieme all’associazione Animals Angels, al fianco delle forze dell’ordine: prima con la formazione degli agenti – 5000 in più di 100 giornate in aula – e poi con i controlli su strada».

 

CRUDELTA’ FUORI LEGGE -«L’impunità per i comportamenti illegali non è più tollerata – sottolinea ancora la Lav – e una singola sanzione può arrivare a decine di migliaia di euro». Certo è che sono ancora decine di migliaia gli animali per cui anche l’ultimo viaggio verso il macello è fatto di disperazione e agonia. Durante i controlli effettuati nelle Marche, ad esempio racconta la Lav, le pattuglie della polizia si sono trovate davanti centinaia di maiali ammassati su un camion, alcuni dei quali – compresi i cuccioli – morti e calpestati dagli altri. In Calabria una mucca non in grado di camminare (un esempio delle cosiddette «mucche a terra», il cui trasporto è illegale) era stata caricata a forza su un autocarro e completamente immobilizzata da una corda stretta attorno al collo. «Questi sono solo alcuni dei drammatici scenari che la collaborazione tra forze dell’ordine, servizi veterinari e associazioni animaliste, con la condivisione delle specifiche competenze, ha permesso di documentare – commenta Roberto Bennati, vicepresidente Lav – in questi giorni la task force è nuovamente in strada, per effettuare altri controlli». «Fondamentale il ruolo della Polizia Stradale, che svolge un compito unico ed indispensabile nella promozione della legalità nei confronti degli animali – prosegue Bennati – il nostro plauso va agli agenti coinvolti nelle operazioni, che con il loro lavoro consentono di smascherare il dolore celato dietro i teloni dei camion».

 

Controlli della polizia stradale nel video della LavControlli della polizia stradale nel video della Lav

MASSIMO 8 ORE – Limitare i viaggi degli animali destinati alla macellazione a un massimo complessivo di 8 ore è lo scopo della Campagna «8hours», lanciata nel 2011 da Animals’ Angels con l’eurodeputato danese Dan Jørgensen e sostenuta in Italia dalla Lav e varie altre organizzazioni animaliste. Tramite una raccolta di firme anche on line, la campagna ha raggiunto oltre un milione di adesioni di cittadini europei e il sostegno di 126 membri del parlamento europeo. Nel marzo 20012 l’Europarlamento ha così approvato una dichiarazione scritta (la 49/2011) per l’istituzione di un limite massimo di 8 ore di viaggio per gli animali trasportati nell’Unione europea al fine di essere macellati. E nel dicembre dello stesso anno la votazione sulla relazione d’iniziativa del deputato Janusz Wojciechowski, che invitava la Commissione e il Consiglio a rivedere il Regolamento n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto, e stabilire un limite massimo di 8 ore di viaggio per gli animali trasportati.

 

beatrice.montini@rcs.it

http://www.corriere.it/

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