Flash-mob a Fontana di Trevi per i delfini

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ROMA – Stop ai delfini chiusi in ‘gabbia’ come in “prigione”. Questo l’appello di Marevivo e Lav (Legantivivisezione) lanciato oggi nel corso di un blitz ‘colorato’ a Fontana di Trevi per chiedere di “bandire i delfinari” anche perchĂ© “per l’81% degli italiani questi mammiferi sono piĂą felici in natura” e “per il 68% i delfinari sarebbero da proibire”.

Sit-in protest against dolphinariums at the Trevi Fountain in Rome

Le due associazioni hanno messo in scena un remake della celebre ‘truffa’ della vendita di Fontana di Trevi resa famosa da un film di Totò; questa volta non per soldi ma “per solidarietĂ  verso i tanti delfini rinchiusi nei delfinari italiani, in vasche a volte non piĂą grandi” della stessa Fontana.

La provocazione di Marevivo e Lav è arrivata ad anunciare “la dismissione di tutti i delfinari italiani” con “un flashmob con 100 palloncini a forma di delfino per chiedere maggiore tutela per questi animali”. L’iniziativa fa parte della campagna europea ‘Sos delfini (sosdelfini.org)’, promossa dall’associazione spagnola Faada, realizzata in collaborazione con Born free foundation e diffusa in Italia da Lav e Marevivo.

“La dismissione dei delfinari non è purtroppo ancora reale – dicono Marevivo e Lav – ma l’auspicio è che queste prigioni per animali vengano chiuse al piĂą presto. Rivolgiamo un appello alle famiglie e ai turisti per dissuaderli dal visitare acquari e delfinari. Se in natura i delfini possono raggiungere anche i 50 anni di etĂ  e le orche anche i 70-90 anni, in cattivitĂ  i delfini è raro che raggiungano i 20 anni. Non siate complici di questa sofferenza”.

http://www.ansa.it/

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