Colombiano si finge muto e poi aggredisce a pugni, calci e sputi i carabinieri

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Sabato pomeriggio movimentato quello trascorso nelle vie centrali del capoluogo.

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Mentre la Polizia di Stato e i carabinieri stavano dando la caccia agli anarchici e ai giovani dei centri sociali trentini che hanno attaccato il gazebo di Forza Nuova in via Manci nella centrale Piazza Cesare Battisti, i Carabinieri della Compagnia di Trento, nel corso degli ordinari servizi di prevenzione, sono attirati dall’atteggiamento sospetto di un cittadino colombiano.

I militari hanno deciso allora di procedere all’identificazione del soggetto. Il cittadino colombiano capite le intenzioni dei Carabinieri ha tentato dapprima di dileguarsi. Successivamente raggiunto dai militari, prima si è finto sordo muto e poi ha cominciato a dileggiare gli operanti delle forze dell’ordine, i quali a quel punto hanno deciso di ultimare le procedure di identificazione presso la Caserma di via Barbacovi.

Di fronte all’invito di salire nell’autoradio, il colombiano ha cominciato a dare segni di nervosismo per dare in escandescenza. Il colombiano ha opposto resistenza all’arresto minacciando e aggredendo i militari in mezzo alla folla del giro al sass sconcertata. Il colombiano ha preso a calci e a morsi i militari che sono riusciti ad immobilizzarlo solo grazi all’ immediato intervento in supporto di altre pattuglie.

Caricato su una della macchine dei carabinieri è stato portato in caserma dove è stato identificato e tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e deferito in stato di libertà per il rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, reati di cui dovrà risponderne dinanzi all’A.G. di Trento, presso la quale sarà condotto nella mattinata di lunedì per il giudizio con il rito direttissimo

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