Giro in carrozza, per guardare il mondo e la diversità, da un’altra prospettiva

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Un percorso per guardare il mondo da un’altra prospettiva. Otto scuole di Roma per una performance-laboratorio, che aiuta ad aprire gli occhi su una realtà che non si può capire se non immergendocisi.

Si chiama “Giro in carrozza” è una performance che accende un faro sulla disabilità adattando la prospettiva all’altezza giusta, mettendo chi prova, alla prova, guidandolo in un percorso in sedia a rotelle per sentire cosa sente chi, con una sedia e con le rotelle, è costretto a convivere quotidianamente. Il progetto “Porta a scuola un giro in carrozza”, selezionato da Coca-Cola Italia, con il supporto dei partner tecnici DeRev e Fondazione EYU, è risultato vincitore per la città di Roma all’interno dell’iniziativa “C 10 – Insieme a Coca-Cola per 10 città italiane” (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Verona le altre).

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di Stefania Castella

Un modo intenso, forte, importante per demolire le barriere del luogo comune, capire le difficoltà “su strada” tra danza, risate, improvvisazioni, realtà. Il pubblico parte attiva, si accomoderà, lasciandosi guidare da tre accompagnatori: attori, clown, danzatori. Si mescoleranno le sensazioni, la paura di sentirsi in balia dell’altro che ti conduce, le mille remore che si ha nei confronti di qualcosa di sconosciuto, le salite e le discese comporranno un percorso di vita da provare, per capire fino infondo. I tre superbi accompagnatori sono la sua ideatrice Emilia Martinelli regista, autrice teatrale, coreografa, direttrice artistica da anni nel mondo del teatro sociale e della danza inclusiva; Tiziana Scrocca autrice, attrice specializzata come clown nelle corsie d’ospedale, e Giacomo Curti, attore, danzatore professionista, disabile.

Parte dell’associazione culturale Fuori conTesto che si impegna a portare il teatro in ogni ambito, a superare concetti di limite, con spettacoli che in scena e in strada portano quello che si muove dentro ognuno di noi, e che rende ognuno di noi simile all’altro con le stesse abili o disabili difficoltà, perché dicono: “Siamo tutti abili e disabili allo stesso tempo” in questo mondo. E si sperimenta la differenza interagendo con gli altri, si sperimenta accendendo fari dove prima era buio, nel modo in cui si è spinti e propensi, con amore e professionalità.

Giro in carrozza è un’iniziativa che si muove già nel 2014, parte di un discorso e di un percorso più ampio. “Faccio teatro dal 2000 -dice Emilia Martinelli l’ideatrice di “Giro in Carrozza” – con la mia compagnia abbiamo girato l’Italia, esibendoci nei maggiori teatri”. Poi la proposta di lavorare affiancandosi al mondo dei disabili. E da lì il percorso è andato crescendo allargando il campo a chi vive la disabilità da dentro, e chi ci si accosta osservandola dal di fuori. “Il nostro teatro è tra il pubblico, le piazze, le strade, la gente. All’inizio a vedere la carrozzella tanti ragazzi si sentono turbati, ma poi ci ringraziano, capiscono anche a distanza di tempo, che quello che hanno visto è un diverso punto di vista”.

Giro in carrozza riscuote successo, ma ha bisogno di sostegno che si può dare contribuendo con una donazione, diffondendo il cuore dell’iniziativa, inviando il proprio “selfie in carrozzina” raccontando il proprio punto di vista. Una rivoluzione culturale che va sostenuta e portata in giro il più possibile per accorciare le distanze tra le nostre paure e quelle dell’altro, diventando più stretti e vicini a tutto quello che ci sembra diverso, capendo, accettando. Per conoscere l’iniziativa, per sostenerla il link: https://www.derev.com/giro-in-carrozza.

http://www.ilgiornaleweb.it/

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