In Nuova Zelanda un sito di shopping dedicato alle persone con disabilità

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La moda, in quanto elemento inglobante una lunga serie di necessità sociali, da quelle più superflue a quelle che per l’individuo sono vitali – coprirsi adeguatamente in primis – con il passare degli anni si è avvicinata sempre più anche ai bisogni reali delle minorità. Ultimamente infatti, si è fatto strada anche il fenomeno «adaptive fashion», una moda che si rivolge ai diversamente abili e che, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito, sta dando vita a un business che risponda alle specifiche esigenze di chi convive con malattie croniche, si trova in sedia a rotelle o ha delle protesi.

Ora, a fare la differenza in tal senso, anche la Nuova Zelanda: qui è stata lanciata infatti un’iniziativa che è la prima nel suo genere in tutto il mondo, ovvero una piattaforma di shopping online dedicata esclusivamente alle persone con disabilità. Il sito si intitola All is For All  ed è stato lanciato da Grace Stratton, nominata tra i 2017 Young New Zealander of the Year, su una sedia a rotelle da sempre: «Io e i miei amici con varie esigenze di accesso non riusciamo a trovare facilmente le informazioni di cui abbiamo bisogno, quando acquistiamo abiti online» ha dichiarato Grace, nata con una tetraparesi spastica «Ad esempio, io ho bisogno di vedere che aspetto ha un vestito su una modella che sta seduta, non in piedi, e ho bisogno di sapere anche ogni zip, bottone e chiusura, in modo da poter determinare se un capo è adatto a me».

Delle necessità che vengono totalmente accolte su All is For All, dove ogni capo d’abbigliamento presenta una descrizione dettagliata e, grazie a un motore di ricerca personalizzato, possono essere soddisfare le esigenze più diverse. I marchi disponibili – per ora esclusivamente neozelandesi, ma con la prospettiva di sensibilizzare e interessare sempre più brand in tutto il mondo – includono Working Style, Wynn Hamlyn, Stolen Girlfriends Club, Penny Sage e Ruby e Zambesi, la cui portavoce, Marissa Findlay, ha affermato quanto l’azienda sia grata di presentare il proprio marchio a persone con diverse esigenze di accesso: «La moda è un’espressione personale per l’individualità, è importante per noi essere certi di rimanere inclusivi della nostra comunità della moda molto diversa e rappresentare anche questa diversità nel nostro marchio».

Inoltre, All is For All presenta una parte dedicata ai modelli con disabilità, in modo che anche loro vengano adeguatamente rappresentati all’interno dell’industria moda. Un grande passo avanti per una moda sempre più inclusiva, che mostra quanto il concetto di accessibilità vada ben oltre la questione fisica, riguardando la possibilità di vivere la stessa esperienza, tra cui lo shopping online, una delle grandi comodità della nostra epoca ultra-connessa. Con l’importante obiettivo di sfidare le percezioni del prossimo su ciò che è normale e accettato nel fashion system

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