Salvatore, 17 anni da un mese e le parole scambiate con gli occhi

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di Andrea Cassisi

Aveva festeggiato un mese fa il suo diciassettesimo compleanno. La fine di Salvatore Scerra, il giovane morto a causa di un incidente stradale ieri a Gela, lascia sgomenta un’intera città. La notizia del sinistro mortale, le cui cause sono ancora da chiarire, ha fatto subito il giro dei social network.

Salvatore Scerra (foto presa da facebook)
Salvatore Scerra (foto presa da facebook)

In pochi minuti in tanti hanno postato una foto del centauro. Biondo, occhi chiari e qualche neo che gli rendeva il viso aggraziato e particolare. Lui, che di particolare aveva il rapporto col papà Giacomo, bracciante agricolo sordomuto col quale aveva imparato a comunicare con gli occhi e col linguaggio dell’amore oltreché dei gesti. Stetti in un unico dolore la mamma Nuccia insieme con le altre due sorelle più grandi di lui, Annalisa e Giada, non riescono a darsi pace per quanto accaduto. Nell’appartamento di via Tiepolo nel quartiere Settefarine alla periferia est della città familiari e amici sono chiusi nel lutto.

Non c’è ancora una ricostruzione esatta della dinamica dell’incidente. I militari del reparto territoriale di Gela hanno aperto un fascicolo. Al momento l’unica certezza è che il ciclomotore in sella al quale viaggiava il diciassettenne ha impattato contro una Fiat Punto alla cui guida c’era un giovane che non ha riportato ferite gravi. Perché i mezzi si siano scontrati resta ancora da chiarire. Per Scerra le condizioni sono subito apparse gravissime. È spirato durante il trasporto in ospedale a bordo di una ambulanza del118 del Vittorio Emanuele.

Salvatore era iscritto al secondo anno del corso di specializzazione in idraulica presso i salesiani di Gela. Appassionato di cani, aveva voluto e si prendeva cura di un pitbull che teneva nel giardino della casa, di tanto in tanto dava una mano al cognato che lavora nel settore dell’edilizia. “Un ragazzo che non dava problemi, tranquillo e vivace senza esagerare mai, Salvatore era un ragazzo speciale. Aveva una fidanzatina, nulla di ufficiale. Una ragazza a cui si era affezionato e voleva bene”. La salma non è stata ancora restituita ai familiari. Si trova nell’obitorio del cimitero Farello

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