Don Placido al corso da vigile del fuoco: è polemica

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I sindacati: «Toglie lavoro ai giovani». Il prete: «Non lo faccio per soldi, ma solo per stare vicino ai pompieri nell’emergenza. Ho fatto domanda nel 2006, da quando sono cappellano nel Comando»

di Lara Loreti

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Pronto a togliersi la tunica per indossare la divisa da vigile del fuoco. Don Placido Bevinetto è tra i frequentatori del corso bandito dal Ministero dell’Interno per vigile del fuoco volontario “discontinuo”, che in gergo vuol dire precario. Un ciclo di lezioni della durata di circa un mese che è riservato a coloro che aspirano a fare i pompieri, e che per questo hanno presentato una domanda a Roma, accedendo così a una graduatoria.

Un’iniziativa che fa discutere. L’ingresso nella rosa degli “studenti” del sacerdote – che dal 2006 è cappellano dei pompieri – ha sollevato un polverone. E c’è chi nei sindacati mal vede l’ingresso del prete fra i vigili precari. Una polemica che emerge dalle parole di Massimiliano Berti, leader regionale dell’Usb, Unione sindacale di base, la sigla che ha organizzato il flash mob di protesta in difesa della professione sotto la Torre di Pisa lo scorso 12 ottobre. «Don Placido toglie posto a un precario e non è giusto – dice il sindacalista – Niente contro il sacerdote ci mancherebbe, però non mi sembra corretto che una persona di 45 anni, che ha già la sua attività, e che fa anche il cappellano della polizia, prenda il posto di un giovane senza lavoro. Questi ragazzi sono pagati 1000 euro a contratto».

Una posizione da cui don Placido prende le distanze: «Non tolgo lavoro a nessuno, non voglio certo soldi. Il mio interesse è di tipo spirituale: non voglio fare il pompiere ma solo avvicinarmi alla professione dal di dentro, per poter assistere al meglio i lavoratori nel momento del bisogno». E aggiunge: «Voglio aiutare le persone, non danneggiare la squadra, ed esserci, qualora la figura del cappellano servisse su un intervento particolarmente delicato, come ad esempio in una tragedia come la Costa Concordia quando avrei potuto aiutare pompieri e persone soccorse».

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