A Ballarò l’Italia scopre il gioco sostenibile con il modello Finlandia

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“Con un sistema fiscale efficiente e una evasione fiscale bassissima in Finlandia lo Stato può offrire posti di eccellenza come la scuola pubblica riservati ai non udenti e ai loro familiari”. Un istituto interamente finanziato con soldi pubblici, attraverso un finanziamento da parte della Slot Machines Associations.

Scritto da Vincenzo Giacometti

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Inizia così il servizio mandato in onda ieri sera dal programma ai ‘Ballarò’, che ha dedicato un servizio al ‘Modello Finlandia’ nel quale, parlando dell’eccellenza di questo paese, si scopre come il gioco sia una delle componenti fondanti di questo sistema in un modello davvero sostenibile. Per lo stupore generale e, in particolare, dell’inviata di Ballarò (la giornalista Emanuela Giovannini) che chiede conferma all’insegnante di questo istituto, da lei intervistata, la quale risponde: “Certo, qualunque persona che gioca, gioca anche per noi”.
Una conferma, per noi italiani (e per molti, una rivelazione), del fatto che può esistere un modello sostenibile di gioco pubblico. Tanto più sapendo che non si tratta affatto di un caso isolato, anzi. Oltre al sistema britannico, ormai fortemente radicato sul comparto del gioco, vale la pena evidenziare anche il modello spagnolo, quest’ultimo peraltro anche più spinto, in termini di numeri, di quello italiano, ma anch’esso come quello finlandese fortemente orientato alla sostenibilità e alla integrazione con il sociale. Basti pensare alla principale lotteria del paese gestita da un organismo che si occupa dei non vedenti. Insomma, esiste un gioco sano, e questo lo sapevano un po’ tutti, ma ora scopriamo che può esistere anche un gioco etico. Basterebbe volerlo. Ma in questo, è lo Stato a dover fare la propria parte.

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