Nel Blu dipinto di blu del sub disabile a caccia del record mondiale

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l prossimo weekend Paolo De Vizzi tenterà di battere il record di immersione in mare, già stabilito da un normodotato, rimanendo 36 ore sott’acqua

paolo_de_vizzi_2Manca ormai pochissimo a Dive for Life,  evento in programma il 29 e 30 giugno nello splendido mare di Santa Caterina di Nardò (Le) dove si tenterà di scrivere la storia. A farlo, sarà ilsub disabile Paolo De Vizzi, che tenterà di battere il record di immersione prolungata portandolo da 20 a 36 ore. Come fanno sapere dal suo staff, Paolo continua gli allenamenti rispettando una tabella di marcia tanto dura quanto precisa. Dopo aver provato la resistenza al freddo per evitare l’ipotermia, insieme al suo staff si è spostato in Egitto, nello splendido mare di Sharm El Sheik per continuare il programma di avvicinamento al grande giorno.

LA RINASCITA DAL MARE – Per ora le prove sono favorevoli: tutti i test svolti finora hanno dato esito positivo e questo non può che rappresentare una spinta in più per il pugliese detentore già del record di profondità 62,3 mt e di quello di permanenza sott’acqua fissato a 20 ore. Ma chi è questo atleta con la passione per i fondali? Paolo De Vizzi è un ragazzo di 38 anni di Manduria, Taranto. Disabile dal 1992, quando fu investito da un camionista che lo lasciò agonizzante per ore sul ciglio di una strada. La lesione midollare che ne seguì, considerata permanente, incredibilmente si trasformò e Paolo dopo anni di disperazione totale, ricominciò a sperare.  Amante da sempre del mare, Paolo trovò nel suo Ionio la molla per ripartire, e ripartire alla grande. Da qui iniziò la sua avventura: primo brevetto Open Water,  poi via, sempre di più in acqua.

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I RECORD – Nel 2011 arriva il primo primato per una persona disabile, con un’immersione fino a 62 mt e 30 cm sotto il livello del mare. Risultato raggiunto con gli indispensabili ingredienti della determinazione, della ferrea preparazione, ma anche di uno staff adeguato per garantire la sicurezza delle operazioni. Da qui, la nuova sfida, vinta, delle 10 ore sott’acqua, che nel giugno 2012 diventano 20 ore, che Paolo trascorre sott’acqua giocando a dama con i suoi assistenti, mangiando frutta, andando in giro per i fondali con lo scooter subacqueo, mentre le comunicazioni con chi è a terra sono assicurate da una  maschera particolare, il gran facciale, dotata di microfono e dispositivo GSM. Simbolo di una libertà e autonomia che sono anche un segnale a tutte le persone con disabilità, il fatto che Paolo porta sì con sé sott’acqua la sua carrozzina, ma la guarda soltanto.

LA SFIDA DEL 29 GIUGNO – Una sfida su una sfida, per questo pugliese dalla volontà di ferro. Sfida tra l’altro attentamente monitorata dallo staff medico che ha riscontrato le buone condizioni fisiche di Paolo anche di fronte a questi sforzi, per il quale al termine dell’ultimo record non si sono registrati problemi di ipotermia o stanchezza. E ora, a poco meno di due settimane, la prossima sfida. Paolo tenterà di battere così  un record che, diciamolo, vale doppio: superare quello delle 32 ore già stabilito da un atleta normodotato, rimanendo inimmersione per 36 ore.
A seguire Paolo nelle fasi preparatorie e durante la prova del 29 giugno, uno staff medico-sanitario composto da Medici Specialisti in Medicina Subacquea e Iperbarica, Cardiologia e  Neurologia. Sul posto saranno presenti Psicologo, Nutrizionista, Fisioterapista, Osteopata e  Chiropratico e uno staff tecnico composto da circa quaranta qualificati assistenti subacquei.
nei giorni scorsi il team di De Vizzi ha siglato inoltre un importante accordo di collaborazione con il 185° RRAO – “Reggimento ricognizione acquisizione obiettivi ” che supporterà Paolo nel suo tentativo di record mondiale, garantendo il trasporto con il battello Hurricane in versione MachII, piattaforma da cui avverrà il rilascio in mare e il successivo recupero del record-man.  Questo importante ente è un’unità delle Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito, ha sede in Livorno ed è alle dirette dipendenze della Brigata Paracadutisti FOLGORE.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming e Paolo potrà condividere le proprie  sensazioni ed emozioni con il pubblico. Nel villaggio allestito sulla terraferma sono previsti   workshop e seminari inerenti la sicurezza stradale, la medicina iperbarica, la fisioterapia e la disabilità  con l’intervento di esperti di settore.

Non ci resta che augurare un grosso in bocca al lupo a Paolo!!

PER INFO: 

http://diveforlife.it/

In disabili.com: 

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Speciale Sport disabili 

Redazione

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