Legnano, rapì e investì una gatta: condannata

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Due mesi di reclusione per una ragazza in provincia di Milano che voleva vendicarsi della vicina di casa. Soddisfatta la Lav: “Gesti da punire”. La giovane incastrata da un testimone

C_2_articolo_1096728_imageppRapì per vendetta la gatta della vicina, salì in auto e dopo pochi metri scagliò il felino per strada per investirlo e ucciderlo. Per questi “atti crudeli” i giudici hanno condannato a due mesi di reclusione una giovanissima di Legnano, nel Milanese. La ragazza, che dovrà risarcirà la proprietaria dell’animale e anche la Lega antivivisezione, fu incastrata da un testimone.

“Una condanna necessaria per un’uccisione particolarmente efferata, peraltro commessa da una giovanissima ragazza”, è il commento della Lega antivivisezione. Il giudice ha riconosciuto l’imputata colpevole del reato di uccisione di animali condannandola anche al risarcimento del danno in favore delle parti civili. “Tutto – è la ricostruzione della Lav – è scaturito dalla denuncia della proprietaria della gatta. La ragazza, vicina di casa, è stata vista e riconosciuta da un testimone scendere dall’auto con la gatta in braccio, lanciarla contro il bordo della strada, e poi risalire in auto ed investirla”.“Atti crudeli da punire” – “Simili atti di crudeltà non possono rimanere impuniti e va compiuto ogni sforzo per prevenirli favorendo la cultura del rispetto, in famiglia come a scuola – afferma Ilaria Innocenti, responsabile Lav settore cani e gatti – . Un particolare ringraziamento va al testimone di questo fatto raccapricciante per averci aiutato a fare giustizia, dando prova di un alto valore civico”.

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