Per il ponte del primo maggio tutti a casa

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A causa della crisi si metteranno in viaggio solo 5,6 milioni di italiani. Il mare la meta più gettonata

C_2_articolo_1093039_imageppIl ponte del primo maggio per molti sarà solo un lontano ricordo. Quest’anno, a causa della crisi, gli italiani che si metteranno in viaggio saranno solo 5,6 milioni. Ciò significa che in 54,4 milioni rimarranno a casa. I dati sono comunicati da Federalberghi. La meta più gettonata dai fortunati vacanzieri che resteranno nel nostro Paese è ilmare (49%), seguita dalle città d’arte (18%). In coda le località montane, scelte dal 13%.

L’albergo rappresenta la tipologia preferita per questo periodo di soggiorno col 29,4% della domanda, seguito dalla casa di parenti o amici col 28,9% e dalla casa di proprietà (17%). La durata media della vacanza sarà di 2,5 notti. La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) si attesterà sui 255 euro: in particolare chi rimarrà in Italia sborserà 247 euro, a fronte dei 450 euro di chi andrà all’estero, generando un giro d’affari pari a circa 1,4 miliardi di euro.

“Un dato in crescita di 1,3 milioni di persone rispetto al recente ponte del 25 aprile, ma che raffrontato con l’omologo ponte del 2012 segna unaperdita della domanda dell’8,7%“, dichiara all’Agi il presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca. “La flessione continua a rispecchiare unasituazione di crisi – conclude Bocca – per sconfiggere la quale ci auguriamo che il nuovo esecutivo ed il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Massimo Bray, al quale formuliamo auguri di buon lavoro, siano in grado di portare per il settore quella linfa vitale indispensabile per riparare ad una condizione di profonda difficoltà”.

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