Perché il camaleonte più piccolo al mondo è “superdotato”?

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Nelle foreste pluviali del Madagascar è stato scoperto il più piccolo camaleonte del pianeta. Inoltre, è dotato di organi genitali molto sviluppati in proporzione al suo corpo.

L’ultimo record di madre natura riguarda, ancora una volta, quelle meravigliose creature che sono i camaleonti: un articolo pubblicato su Scientifc Reports rivela che, in una recente spedizione in Madagascar, alcuni scienziati hanno trovato un esemplare di camaleonte che potrebbe appartenere alla specie di rettili più piccola al mondo. Lo hanno battezzato Brookesia nana ed è ancora più piccolo del Brookesia micra scoperto nel 2012 nelle stesse foreste pluviali del nord dell’isola: quest’ultimo, infatti, dal muso alla punta della coda, raggiunge 30 millimetri di lunghezza, mentre il nuovo arrivato lo batte con 21,6.

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STRANE PROPORZIONI. Esaminando il maschio per capire se fosse un esemplare adulto, il team di studiosi guidati da Frank Glaw –  lo stesso erpetologo della Bavarian State Collection of Zoology di Monaco di Baviera che aveva scoperto Brookesia micra -, ha anche riscontrato che era dotato di genitali eccezionalmente sviluppati: per la precisione 2,5 millimetri.

«Approfondendo la relazione tra la misura del corpo dei camaleonti e quella dei loro genitali, abbiamo notato che i maschi delle specie più piccole – dove le femmine sono più grandi – hanno emipeni sproporzionati», ha dichiarato il coautore dello studio Mark Scherz, erpetologo presso l’Università di Potsdam in Germania. «Pensiamo che questo fenomeno possa essere correlato anche al dimorfismo sessuale (la differenza di taglia tra maschio e femmina). Se dunque la femmina rimane più grande del maschio, la natura potrebbe porre un vincolo alla riduzione dei genitali maschili per permettere l’accoppiamento».

CHE COPPIA! In effetti, l’esemplare femmina di Brookesia nana scoperta insieme al maschio misurava (dalla testa alla coda) 29 millimetri, quindi ben 7 in più. Nel dettaglio, il corpo del maschio – dal muso alla cloaca, esclusa quindi la coda –  misurava solo 13,5 millimetri, mentre la femmina 19. Tra l’altro, la femmina esaminata dai ricercatori era gravida: tramite una micro-TAC effettuata al suo corpo per controllare se fosse sessualmente matura, sono state individuate due uova.

Nonostante i suoi numeri, però, Brookesia nana non sarebbe, secondo gli autori dello studio, il camaleonte più superdotato del Madagascar: delle 52 specie conosciute, risulterebbe al quinto posto (i genitali sono il 18,5% della dimensione corporea), e solo al terzo tra quelli del genere Brookesia. Sul podio, infatti, resta un altro camaleonte nano, il Brookesia tuberculata, i cui emipeni misurano addirittura quasi un terzo della lunghezza del corpo.

«È sempre affascinante studiare il fenomeno di miniaturizzazione estrema di questi rettili nani e dei loro organi, poiché la riduzione delle dimensioni del corpo di certe specie è un tema importante per la ricerca evolutiva», ha dichiarato Frank Glaw.

L’ISOLA DELLA MERAVIGLIE. Un fenomeno che in Madagascar non si verifica solo in alcune specie di camaleonti, ma anche in diverse lucertole e rane tra le più piccole del mondo. La ricerca sull’isola africana, quindi, continua. Anche per scoprire perché il fenomeno di miniaturizzazione si verifica in alcune specie e non in altre.

 

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