L’ultimo album di Terre del Sud, presentato nel settembre scorso e intitolato “Streghe, pandafeche, mazzemarelle e altre storie”, contiene una ninna nanna, il cui testo è un augurio per i bimbi affinchè crescano in un mondo migliore di quello attuale, privo delle tante brutture che purtroppo ci circondano.

Il brano si intitola “Ninnelia” e, per la sua dolcezza ed il contenuto, è stato scelto dalle insegnanti della Scuola primaria di Marcianese (Istituto Comprensivo Don Milani) che ogni anno, per concludere il primo periodo scolastico e far assaporare ad alunni e genitori il clima natalizio, organizzano incontri, cori, piccole recite includendo sempre un piccolo spazio per la lingua dei segni.

La LIS, lingua dei segni italiana, è una vera e propria lingua che passa attraverso il canale integro dei soggetti non udenti, la vista.

L’istituto ha sempre accolto questa lingua organizzando attraverso il progetto EMOZIONABILE, corsi per chi vuole imparare quella che chiamano: “la lingua del cuore”.

Quest’anno è stata scelta appunto la ninna nanna di Terre del Sud, “Ninnelia” immaginandola cantata da San Giuseppe a Gesù Bambino .

La scelta si è rivelata perfetta ed ha dato vita ad una intensa e suggestiva rappresentazione da parte dei bambini, con i genitori felicissimi dell’iniziativa che di certo arricchisce la sensibilità dei ragazzi.

 

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