Metro Circo Massimo, disabile bloccato per 40 minuti sul montascale

L’accusa dell’avvocato Dario Dongo in un video in cui punta il dito sui dirigenti Atac, il sindaco Roberto Gualtieri e la Procura della Repubblica e denuncia: «Vergogna. Per voi i disabili non esistono»

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di Maria Rosa Pavia

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«Vergogna, per voi i disabili non esistono» questa l’accusa lanciata con rabbia da Dario Dongo, bloccato sulla sedia a rotelle sul montascale della stazione metro Circo Massimo .

Nel video postato su Facebook, Dongo, avvocato e presidente dell’associazione Egalité, si rivolge ai dirigenti di Atac, al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e alla Procura della Repubblica che continua ad archiviare le denunce, sue e di altre persone con disabilità, per interruzione di servizio pubblico. In merito all’episodio, dall’Atac fanno sapere: «Si è trattato di un guasto ed è stato contattato il manutentore per aggiustare il montascale. Non siamo rimasti inerti. Ci scusiamo».

VIDEO

Nel suo discorso, però, Dongo sottolinea come gli inconvenienti di questo tipo non siano rari, tanto che Dongo definisce i dirigenti di Atac: «Responsabili di una interruzione di pubblico servizio che è sistematica». Il problema riguarda chi ha una disabilità permanente ma anche chi ha una mobilità ridotta per un periodo o chi si sposta con passeggini e trolley. Sono numerosi i disservizi relativi all’accessibilità delle stazioni delle metropolitane che vengono segnate dai romani. Nella stazione metro di Baldo degli Ubaldi, per esempio, le scale mobili sono bloccate. I viaggiatori si lamentano: «Per uscire a valle Aurelia bisogna fare un chilometro in salita». Problema evidenziato anche dal Comitato dei pendolari di Roma Lido che commenta così l’ennesimo ascensore fuori servizio: «Siamo arrivati a sedici impianti bloccati sui trenta esistenti da C. Colombo a Vitinia».

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