Lavoratori servizi educativi per disabili, arriva l’accordo sindacale con il Comune di Roma

Il documento è stato firmato dal comune all'indomani dell'approvazione del nuovo regolamento per i servizi educativi agli studenti con disabilità

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Una protesta degli operatori Oepac (foto d'archivio)
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All’indomani dell’approvazione in assemblea capitolina del nuovo regolamento per i servizi educativi scolastici riguardanti gli alunni con disabilità, il Campidoglio sigla un accordo sindacale che riconosce l’inquadramento del personale Oepac al livello D1 del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali.

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“Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ottenuto sul tema dell’assistenza educativa scolastica delle alunne e degli alunni con disabilità – scrivono in una nota l’assessora a Scuola, Lavoro e Formazione Claudia Pratelli e la presidente della commissione capitolina Carla Fermariello – vale a dire la firma di un accordo tra l’amministrazione di Roma Capitale e le organizzazioni sindacali in tema di diritti dei lavoratori e delle lavoratrici Oepac.”

Il documento, sottoscritto anche dal direttore del dipartimento e dal capo di Gabinetto Albino Ruberti, dando seguito al Regolamento approvato, riconosce l’inquadramento del personale al livello D1 del Ccnl Cooperative sociali, “finalmente valorizzando la professionalità e il percorso formativo richiesto a tale figura – continua la nota –  precisa il grande impegno di Roma Capitale nell’assicurare il diritto al pasto, precedentemente non garantito; e afferma la garanzia di continuità lavorativa, attraverso l’inserimento delle clausole sociali di salvaguardia per il personale, come previsto dall’articolo 50 del Codice degli appalti”.

Le due esponenti della maggioranza di centrosinistra sottolineano “il superamento di una discriminazione inaccettabile che si consumava sui tavoli delle mense – spiegano Pratelli e Fermariello – dove gli operatori non avevano diritto al pasto sebbene fossero in servizio. Abbiamo riconosciuto la professionalità di figure cui sono richieste competenze pedagogiche e affermato tutele importanti. Inoltre qualificare il lavoro significa qualificare complessivamente un servizio che ha la missione delicata e importantissima dell’inclusione delle bambine e dei bambini con disabilità”.

 

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