Patente moto per disabili: come si prende?

Per coloro che sono interessati a prendere la patente moto per disabili, spieghiamo sommariamente come fare per ottenerla e la procedura da seguire

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La patente speciale per i disabili non è un’esclusiva delle auto, come magari molti credono. I soggetti portatori di handicap possono infatti guidare anche le moto, ovviamente adattate in base al tipo di disabilità. Del resto l’articolo 116 comma 4 del Codice della Strada prevede che i mutilati e i minorati fisici, pur se affetti da più minorazioni, possano conseguire la patente speciale anche delle categorie AM, A1, A2 e A, che come sappiamo riguardano i mezzi a due ruote. Scopriamo nel dettaglio come si prende la patente moto per disabili.

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CHI PUÒ PRENDERE LA PATENTE MOTO PER DISABILI

Il rilascio della patente moto per disabili, regolato in buona parte dalle norme contenute nell’art. 119 del Codice della Strada e nel Regolamento d’attuazione (articoli da 319 a 333), avviene previo accertamento dei requisiti fisici e psichici presso la Commissione Medica Locale, e, come detto, permette la guida di veicoli opportunamente modificati in funzione di ciascuna patologia, a meno che presentino caratteristiche costruttive tali da non rendere necessario uno specifico adattamento.

Ovviamente non tutti i disabili possono prendere la patente speciale per le moto, questo dipende dal tipo e dal grado di invalidità. Le minorazioni e mutilazioni fisiche oggetto di valutazione da parte della Commissione Medica Locale sono le seguenti:

– efficienza degli arti;

– amputazioni;

– minorazioni anatomiche o funzionali a carico degli arti o della colonna vertebrale;

– anchilosi invalidanti;

– malattie dell’apparato visivo;

– diminuzione della vista;

– diminuzione dell’udito;

– anomalie della conformazione e/o dello sviluppo somatico.

Tutte le persone alle prese con queste patologie devono sottoporsi a controllo medico per scoprire se possono o meno condurre una moto.

PATENTE SPECIALE DISABILI: LA VISITA MEDICA

La procedura per il rilascio della patente speciale per le moto inizia con la visita di idoneità presso la Commissione Medica Locale preposta a tale accertamento. La visita va richiesta all’ufficio competente dell’Asl presentando un certificato medico (che illustra il tipo di invalidità del soggetto richiedente) insieme a un documento d’identità personale. Durante la visita può essere esibita ulteriore documentazione clinica, e il disabile inoltre può farsi assistere a sue spese da un medico di fiducia. Qualora la Commissione sollevi dei dubbi circa l’idoneità alla guida, è obbligatorio procedere a una prova pratica su un veicolo adattato. Questo perché l’idoneità non può essere rifiutata solo con valutazioni cliniche o documentali. Una volta ottenuto il certificato di idoneità, il soggetto disabile ha poi 6 mesi di tempo per sostenere l’esame di guida.

PATENTE SPECIALE DI GUIDA: L’ESAME TEORICO E PRATICO

Dopo aver ottenuto il certificato di idoneità (che deve contenere anche gli eventuali adattamenti di modifica della moto), si possono finalmente sostenere gli esami teorici e pratici, con le stesse modalità delle patenti generiche AMA1A2 e A. Al momento di prenotare l’esame va consegnato agli uffici della Motorizzazione Civile il certificato medico con le prescrizioni affinché possa essere predisposta la patente appropriata. Ovviamente l’esame dev’essere sostenuto con un veicolo adattato in base alla propria minorazione, secondo le prescrizioni della Commissione, soprattutto per verificare l’idoneità del soggetto agli adattamenti stessi e la capacità di usarli con destrezza. Se l’esame va bene la patente speciale moto viene rilasciata al termine della prova di guida.

È utile specificare che se per la parte teorica è possibile rivolgersi a una qualsiasi autoscuola, per quella pratica è consigliabile informarsi preventivamente per verificare la disponibilità di una moto con gli specifici adattamenti, dato che non tutte ne sono provviste.

PATENTE SPECIALE: RINNOVO

La validità prevista per la patente moto per disabili è di 5 anni, anche se la Commissione Medica Locale può limitarne la durata a periodi inferiori quando esistono patologie in corso. Per il rinnovo del documento di guida è necessario presentare alla Commissione un certificato medico e la copia della patente in possesso, richiedendo un appuntamento per la visita di idoneità. Dopo aver effettuato la visita, la Commissione può:

– rinnovare il permesso di guida alle medesime condizioni;

– rinnovare il permesso prescrivendo però nuovi adattamenti al veicolo. In questo caso il soggetto disabile deve sostituire la sua patente con altra aggiornata con le nuove prescrizioni, facendone formale richiesta alla Motorizzazione Civile;

– revocare l’idoneità alla guida, inviando una copia del certificato alla Motorizzazione per la sospensione della patente.

MOTO UTILIZZABILI DA CONDUCENTI DISABILI

Chiudiamo elencando le patenti speciali necessarie per condurre moto adattate:

– Patente A speciale: permette di guidare tutti i motoveicoli (ciclomotori e motocicli) di massa complessiva sino a 1,3 tonnellate;

La patente (o foglio rosa) speciale deve riportare le prescrizioni o gli adattamenti in relazione alla patologia da cui si è affetti. Sulle patenti di vecchio tipo gli adattamenti sono riportati in chiaro; sulle patenti di tipo card sono riportati in codice (qui l’elenco di tutti i codici comunitari).

Per ulteriori dettagli sulle patenti per disabili vi rimandiamo alla guida completa dell’ACI.

 

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