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di Amico Antonio

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Di certo non un qualunque storico, un analista di storia, nella comunità sorda che studia e valuta le analisi ed osservando dei video circolati nella rete social network, come Facebook o Instagram.

Molti sordi sono caduti nella misinformazione.

Ma cos’è la misinformazione?

La misinformazione è l’attività di diffusione involontaria di informazioni false. Purtroppo molti di noi, sorelle e fratelli delle comunità sorde, lo siamo delle vittime, ignare ed incuranti delle conseguenze, grazie a qualcuno furbo che dietro le quinte con la bravura e l’esperienza nel comunicare usa lo stratagemma della disinformazione, con lo scopo di distogliere dall’attenzione di un tema o di un fatto.

In effetti, se scrivessi una pagina di storia della comunità sorda, cosa viene fuori dalle righe?

Le numerose ed inesatte informazioni e poca conoscenza nella comunicazione tra di noi sordi e disabili uditivi. Esiste anche una parte della popolazione, coloro che non accettano l’identità sorda vengono chiamate disabili uditivi. Niente altre termini del tutto obsolete ed inutili.

La radice del problema sembra ancora in quel punto dal 2011 in poi (forse ancora molto prima dei tempi antichi), che cambiando un nuovo presidente di un’associazione dei sordi italiani, sembra che in quei fatti storici non sia terminato, cioè non è stato scritto la parola fine. Anzi in quella data del 30-31 luglio sembra l’inizio di un presunto complotto da parte di un piccolo gruppo di dirigenti, che in teoria quel qualcuno vorrebbe la mozione di sfiducia; cosa che nella realtà di fatti storici è frutto della fantasia di qualcuno che in poco tempo ha fatto circolare degli SMS (i messaggi dei cellulari) e dei video diffuse nei social network cadendo nei fraintendimenti, nella confusione, nel disorientamento; una trappola delle misinformazioni.

Una mossa pericolosa nel dare questi fatti ed informazioni, che nella storia della comunità sorda italiana, è successo pare moltissimi anni prima del 2011.

Eppure, oggi dal 2021, che con la pandemia sono nate delle pagine su Facebook dei video in diretta per il pubblico sordo, dei disabili uditivi e di madrelingua LIS in stile da talk show alla “casalinga”; una nuova frontiera nell’imitare dal mondo dei “non-sordi”.

Questi sono esempi, che nel corso della storia dei sordi italiani, prima della pandemia del 2019-2020, avevano già creato nella rete web come dei siti blog, il più conosciuto era VLOG SORDI, oggi a distanza è caduta nel dimenticatoio.

Grazie alla complicità delle tecnologie, le piattaforme come Instagram ed altri tipi simili delle videoconferenze, hanno creato un nuovo modo di comunicare coi sordi avvicinando ed aumentando la LIS; la consapevolezza nell’usare la lingua dei segni italiana in tutti gli ambiti in un’agorà virtuale.

La lingua dei segni italiana, senza la pandemia del COVID19, non sarebbe la protagonista in queste righe di storia di vita quotidiana di tutti i membri della comunità sorda italiana.

Scarica l’articolo in formato pdf: 07112021

 

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