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di Silvestrina Nomentana

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Vogliamo le dimissioni dei dirigenti, non sappiamo quanti sono, coloro che hanno ipotizzato la presunta mozione di sfiducia, finché i signori non facciano i passi indietro e facciano dei video chiedendo scusa a noi sordi e fate dei mea culpa. Alcuni hanno additato con nomi e cognomi, altri fanno delle assurde ipotesi di una sottospecie di complotto contro il neo-presidente.

Continuiamo a non capire dov’è stanno il problema reale sul caso della mozione di sfiducia: pochi fonti dicono che è vero, altri fonti dicono che è una presa in giro. Se è una burla, meglio che i signori consiglieri che hanno messo in testa l’idea della mozione di sfiducia, si facciano al più presto l’esame di coscienza scrivendo una bella lettera di dimissioni per aver disonorato l’immagine dell’associazione, ma soprattutto per la comunità sorda italiana.

Perché si discutono sulla mozione della sfiducia al presidente nazionale dell’associazione dei sordi, ma qual è il problema vero nell’associazione storica della comunità sorda italiana?

Il tutto è partito dal famoso video in diretta sul social network, ma finora non ci hanno dimostrato il video della “prova” come hanno segnato i due giovani protagonisti. Perché non possiamo vedere questo presunto video sospetto del caso?

Ultimamente si sono spuntate dei video sui social network come dei funghi per questo argomento che fanno tormentare a tutti sia soci sia non soci dell’associazione che ognuno segnava a seconda delle opnioni. A questo punto, non riusciamo a capire in che senso è questo il problema dei dirigenti che vogliono fare la ipotetica mozione di sfiducia. Finora nulla è ufficiale. L’ultimo video è di un giovane sordo del nord italiano che ci fa capire di stare attenti e di seguire lo statuto che fanno riferimenti agli articoli numeri: 17 (provedimenti disciplinari), 34 (competenze dell’assemblea nazionale), 39 (rappresentanza legale dell’associazione), 42 (procedimento disciplinare); ciò faceva riferimento ad un video pubblicato su youtube da parte di una socia sorda.

Anche qui chiediamo che i due giovani che hanno acceso la miccia dell’inutile polemica, che si facciano un semplice video chiedendo delle scuse e si facciano dei mea culpa. Se erano una cosa grave, non era necessario fare dei video in diretta al pubblico; ma denunciare ai posti adatti, non ad un processo mediatico, come se facciamo della macchina al fango per qualche giocattolo in più.

Un dibattito focoso che forse non finirà mai fino a quando troveranno un capro espiatorio, l’inizio di un nuovo processo mediatico come successo molto tempo fa e ricominciamo a fare questa sottospecie di “tradizione”. Forse il problema è il comportamento dei dirigenti coloro che hanno ignorato il codice etico o qualcos’altro?

Tutto questo è negativo per la nostra comunità sorda, ma soprattutto per la nostra associazione dei sordi che lavoriamo per lottare dei diritti; eppure ci sono dei personaggi che si lamentano e litigano come dei bambini per qualche giocattolo.

Ciò noi sordi, siamo consapevoli, anche se siamo degli ex colleghi del CGSI, che il nostro attuale presidente era l’allora presidente nazionale del CGSI, il sottogruppo dei giovani soci dell’ENS, ed oggi dal 2021 presidente nazionale ENS. Forse è la crisi del passaggio della vecchia generazione a quella nuova? O forse è per il nuovo giocattolo, che quel qualcuno di nomi e cognomi è gelosissimo?

 

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