“Ultimi opinioni del 2020” di Michele Caltanissetta

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Grazie alla testata giornalistica dei sordi italiani SORDIONLINE ogni tanto scrivo delle riflessioni di cultura politica per la comunità sorda e dei diversabili uditivi.

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Finora ho scritto qualcosa delle idee sul Movimento Giustizia Uguaglianza Sociale Sordi (MGUSS, ndb) il partito politico della comunità sorda italiana.

di Michele Caltanissetta

Ultimamente noi sopravviviamo e conviviamo con il virus SARS-COV-2.

Avevo scritto diverse opinioni. Ma poi per un certo tempo ho smesso perché non avevo più la voglia di scrivere e di condividere le opinioni insieme a voi sorelle e fratelli delle comunità sorde italiane. E’ il periodo più brutto per me. Molti nostri amiche/amici, mamme e papà, nonne e nonni, sorelle e fratelli, colleghe e colleghi sono morti per questo maledetto virus.

Si potrebbe dire che è l’anno peggiore di tutto il mondo.

Spesso non ho più la voglia di scrivere in queste righe per uscire dalla nostra crisi “politica” della nostra Comunità Sorda.

Sono in crisi e vorrei capire il perché questo virus ci ha dato alcuni punti da riflettere sui nostri comportamenti. Ricordo alcuni belli proverbi cinese: “È difficile diventare amici in un anno, ma è molto facile offendere un amico in un’ora” e l’altro “Se non sai correggerti, come puoi pretendere di correggere gli altri?”. Questi sono bellissimi frasi da rileggere più volte per capire noi stessi all’interno della comunità sorda.

Non è facile capire e riflettere insieme con i testardi e maleducati soprattutto tramite i video LIS.

Ma provo a scrivere in queste 4 righe che dura abbastanza il tempo.

Il primo proverbio: “è difficile diventare amici in un anno, ma è molto facile offendere un amico in un’ora”. Di questo sta parecchio capitando nella nostra comunità sorda. Stiamo attraversando fin troppo il limite e la linea del confine sul personale. Dovete e dobbiamo imparare a conoscere i nostri limiti ed essere più intellettuali.

Il secondo proverbio: “se non sai correggerti, come puoi pretendere di correggere gli altri?”. E’ la causa che noi sordi siamo più testardi di un mulo. Spesso non ci rendiamo conto del male che facciamo a noi stessi, alle nostre sorelle, ai nostri fratelli. Ecco perché ci serviva un gruppo per fare confronto. Ma dal mio punto di vista non basta. Non è sufficiente fare una sola volta il confronto, ma tutti giorni della vita perché i sordi crescono nella vita quotidiana ad apprendere cose nuove, esperienze nuove, imparare dagli errori commessi in passato.

Insomma, quello che sto scrivendo in queste righe e con il dolore è che voglio dire che noi sordi dobbiamo smettere di essere dei “protagonisti dell’IO”, ma “protagonisti del collettivo”. Cioè il protagonista è la persona sorda con la S maiuscola, un essere umano che può fare il tutto eccetto l’assenza dell’udito. Che è la parte muscolare che non ci interessa, ma l’ascoltare con gli occhi tutte le ore, tutti i minuti, tutti i momenti della vita.

Mi auguro che dopo il 2021 venga qualcosa di buono e di positivo per tutti noi sordi ed ipoudenti. Fate degli errori ed ammettete degli errori per imparare ancora meglio. Mai essere testardi ed ascoltare di più il cuore del prossimo.

Auguri a tutti noi sorelle e fratelli delle comunità sorde di tutto il mondo che un giorno ci liberiamo di questo virus del SARS-COV-2!

 

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