Nuova linea politica per MGUSS? – di Michele Caltanissetta

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Alcuni giorni fa avevo scritto un articolo di riflessione della filosofia politica in questo giornale telematico che ogni tanto ospita in questa testata giornalistica dei sordi italiani.

La Comunità Sorda, ovviamente, ha dei diritti ed anche dei doveri politici. Ho immaginato con delle ipotesi di fantapolitica, sempre se il MGUSS o altra sigla esista, potesse fare una coalizione per il futuro delle elezioni politiche o regionali o amministrative insieme con altre liste elettorali come il MDA14 per Milano o l’UDIC per Brescia, il MEDA in Calabria e così via.

Una coalizione politica unita e forte per degli interessi dei diversabili italiani uniti per lo stesso obiettivo, ma di ideologie ed interessi diversi. L’unione fa la forza ed anche la diversità è un punto di forza per unire le diverse identità nel nostro paese, la nostra Nazione, quale è la Repubblica Italiana.

Mi domando da elettore ipoudente il perché non si fa vivo qualcuno di questo gruppo il MGUSS (Movimento Giustizia Uguaglianza Sociale Sordi, ndb). Nessuna risposta. Lettere al vento. Una lettera per costruire il futuro, un gruppo nato per lottare dei diritti dei Sordi ed altri diversabili o meno?

Partecipare alle elezioni dei candidati Sordi non è un privilegio, ma l’essere dei protagonisti in una realtà che nell’altro mondo sono all’oscuro. Facciamoci sentire, facciamoci vedere, facciamoci lottare per i nostri diritti e doveri da cittadini che la Repubblica Italiana ci deve molto ed altro da conquistare e riconquistare!

Non bastano le associazioni dei Sordi e dei sordi, ma molto di più: famiglie, amici, elettori. Un miscuglio delle realtà sociali che siamo degli “invisibili” al mondo delle diversità. Anche gli interpreti ed assistenti alle comunicazioni delle lingue dei segni italiane sono delle persone fisiche che anch’essi sono degli elettori che votano i loro simboli, le loro ideologie, i loro programmi elettorali. Ecco il perché che vi scrivo in queste quattro righe, un elettore sordo come me, dalle Marche, dalla Lombardia, dal Veneto; insomma un elettore sordo del Nord Italia, del Centro Italia, del Sud Italia e delle isole come Sicilia e Sardegna, che geograficamente sono delle grandi regioni che formano il nostro Belpaese.

Vi scrivo per sollecitare ad idealizzare, anche se si tratta di utopia, di fantapolitica, è possibile realizzare questi sogni in idee da creare sui tavoli con dei programmi elettorali per i prossimi elezioni nel 2021 o per su. Un’idea forse da scartare o meno se considerate questo progetto politico inutile o utile a noi come comunità dei sordi, degli audiolesi, per lavorare e costruire al pari di tutti altri, nonostante siano classificate con delle etichette per distinguere ai bisogni ed altro.

Se considerate questo progetto politico utile fatevi avanti con coraggio e buttate con carte e penne a scrivere quali sono le idee da migliorare per i nostri bisogni otre ai diritti e doveri scritte con delle leggi sia statali sia regionali, regolamenti dei Comuni d’Italia. Una lista che non finisce mai per le burocrazie tra statuti, regolamenti, costituzioni, eccetera.

Candidati sordi e candidati disabili stiamo per riscoprire la nostra rivoluzione socio-culturale e politica. La rivoluzione è sempre nelle nostre mani a scrivere programmi, idee o mettere delle croci nei simboli nelle competizioni elettorali. Anche noi sordi possiamo essere dei protagonisti, nostri fratelli e sorelle ne hanno bisogno. Noi ne abbiamo bisogno dei leaders coraggiosi, degli esempi da cittadini sordi in una grande realtà come l’Italia e l’Unione Europea.

Di nomi e cognomi dei rappresentanti politici Sordi ne conosciamo con delle facce, nei libri di storia e di curiosità in alcune testate giornalistiche al mondo dei “non sordi”. Li abbiamo conosciuti nella storia politica. Ma non bastano gli stessi personaggi. Non c‘è una sola persona sorda, né 10 ipoudenti; ma tanti audiolesi come dei 1000 o diecimila. Puoi essere anche tu il prossimo candidato audioleso, sempre se esiste, della lista del MGUSS o altra sigla di un’associazione politica per dei Sordi e dei diversabili uditivi.

Mi piacerebbe sapere e conoscere a quale collocazione fa parte il MGUSS (destra, centro, sinistra) e quali ideologie s’ispira il MGUSS in queste politiche. Fatevi avanti a costruire dei nuovi ponti, nuove idee, nuove realtà. Trasformiamo i nostri sogni invisibili nelle realtà visibili, dall’oscurità alla luce nel mondo dei “non Sordi”. Dimostriamoci che siamo oltre ad essere dei disabili uditivi!

 

 

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