Signor Presidente della Repubblica, perché non risponde a quanto inviatoLe in data 15 Marzo 2017?

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Signor Presidente della Repubblica, perché non risponde a quanto inviatoLe in data 15 Marzo 2017?

Lettera aperta al Presidente della Repubblica

OGGETTO : Vi è estrema necessità di una Italia o cadere nella trappola di un “menefreghismo” ributtante, per “difendere” la dignità di ogni cittadino e non solo quello della estrema difesa del mondo animale, ricordandosi del mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza, dei poveri, degli emarginati !

 

Signor Presidente  della Repubblica ,

ci rivolgiamo alla Sua alta carica di responsabilità in sintonia con le attese di tutti gli italiani, specie della povera gente che è frastornata, avvilita, indifesa da ogni vicenda che avviene giornalmente nella nostra bella Italia e  se lo continua a chiedere in maniera assidua il popolo onesto !

I padri di famiglia ed i cittadini comuni attendono dallo Stato e da Lei che lo conosce meglio di noi nei suoi “corridoi “, che ci aiuti a difendere la vita nascente, la famiglia,  la dignità, come dalla soglia di San Pietro i Pontefici esortano la comunità internazionale in difesa della vita “ dal concepimento al declino” ribadita da Papa Francesco, quel grande difensore dei poveri e conquistatore dei cuori .

Chiediamo alla Politica ed al Presidente della Repubblica in maniera prioritaria :

 

1.) di difendere la famiglia, soggetto sociale e cellula matrice della società, “bombardata” da menti non solo perverse, ma psichicamente instabili e da :

  1. a) aggressività tra consanguinei, dove spesso ci scappa il morto ;
  2. b) dalla violenza troppo spicciola tra gli adolescenti ;
  3. c) da stupri, molto spesso ricorrenti, mostruose azioni che danneggiano irrimediabilmente la dignità umana ;
  4. d) dalla poca sicurezza nelle n/s case, malgrado il coraggio ed il sacrificio delle Forze dell’Ordine ;

2.)   che ci aiuti a crescere ed educare i figli, mentre dalla televisione pubblica spesso e volentieri, a parte il linguaggio poco ortodosso, si impartiscono lezioni di violenza, di turpiloquio, di espressioni politiche solo di parte, mentre vengono infangati i più nobili sentimenti e valori umani a principiare dall’amore coniugale ;

3.)   che i nostri figli, usciti per un legittimo svago, non trovino discoteche e locali  nei quali “circola” droga, “insiste” prostituzione e si “svolgono” spettacoli osceni ;

4.)   di aiutare in maniera efficace e senza indugio le famiglie che non riescono a superare la “settimana” per il continuo costo della vita : per i ciechi, sordi, sordomuti, invalidi civili che percepiscono attualmente e mediamente euro 279,47 mensili, come diciamo da troppo tempo nelle n/s Petizioni  giacenti nel Parlamento Italiano ed Europeo.

5.)   una maggiore equità impositiva, perché “torchiati” dalle tasse e dalle imposte abbiamo perduto il senso del tempo e del quieto vivere e siamo diventati “impiegati” di questo Stato enorme drago insaziabile che non fornisce in riscontro servizi di primaria importanza assistendo impotenti a spietati disservizi, insufficienti e diretti dall’arbitrio degli apparati amministrativi a produrre  comprensione e pronto alle “sanzioni” repressive più che a prevenire che vuol dire amministrare ;

6.)   vi è estrema necessità di una politica sociale, un welfare state positivo ed interpretativo della realtà sociale ;

7.)    che mancano quelle Regole e quelle Normative di buona Amministrazione per non essere travolti da un ipocrita assistenzialismo, da un permissivo sprecone, sostenuto e risucchiato dalla voracità della politica operante nell’area di possibili riti di scambio ;

8.)  che i “finanziamenti” diretti alle prestazioni elargite dalla Sanità Pubblica siano riscontrati da una assistenza che tuteli la salute dei cittadini poveri e malgrado i “versamenti” dei cittadini lavoratori, siano più garante le prestazioni sanitarie, in quanto è doveroso pagare il ticket, ma è diventato eccessivo per tutte le medicine e prestazioni Sanitarie Pubbliche ;

9.)    desideriamo che il cittadino entrando in una Istituzione Ospedaliera da “sano” non esca “minato” inesorabilmente a causa della negligenza o incapacità dei suoi apparati ;

10.)          di difendere e difenderci dai portatori di turbe psichiche una realtà sconvolgente da un numero sempre crescente di “malati” e privi di strutture atte alla prevenzione, cura ed inserimento sociale, dove costoro sono stati lasciati allo sbaraglio col legale pretesto dell’umanizzazione degli ex-manicomi, della lotta alla psicomanipolazione, allo stigma sociale, ai pregiudizi, all’emarginazione, alla cultura dell’autonomia dei pazienti, alla messa a punto di percorsi terapeutici e riabilitativi. Non parliamo, poi, dei drammatici episodi quasi giornalieri con omicidi, suicidi, stupri a ripetizione, reati che dimostrano essere “forniti” da menti psichicamente instabili, per come è stata inadeguata e troppo veloce la scelta della chiusura degli ex-ospedali psichiatrici, mantenendo aperti ancora, oggi,  le cliniche private. Una vera ed autentica vergogna ! Ormai è necessario che venga recepita una meticolosa, puntuale normativa di riorganizzazione dell’invocato Provvedimento Legislativo, sia nel campo del Legislatore che in questo delicato ambito neuropsichiatrico, che un Testo Unificato Burani-Procaccini è “sparito” misteriosamente dall’agenda parlamentare e dalla 12 Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati dall’aprile 2005.

11.)una maggiore giustizia, perché chi “sbaglia” deve pagare in quanto la giustizia è uguale per tutti e , come Tacito profeticamente avvertiva “Corruptissima in Repubblica plurimae leges” negli Stati corrotti molte sono le leggi e, aggiungiamo, poco applicate.

12.)          una maggiore vigilanza nel Paese, affinché non invano siano “caduti” i Tutori dell’Ordine Pubblico, inoltre per chi esce di casa non “resti freddato” da pallottole vaganti, dal tarlo del dubbio di un fenomeno di pedofilia, dalle rapine in ville, case, anziani, disabili o dal un disordinato clima sociale;

13.)          una maggiore tutela dei beni, una maggiore considerazione di chi non lavora, una oculata utilizzazione delle risorse pubbliche per il bene comune .

14.)           la costruzione di Case di Riposo che costituiscono una grave emergenza sociale dettata dall’isolamento relazionale di questa tipologia di anziani garantendo una adeguata assistenza.

Signor Presidente della Repubblica,

il popolo italiano ha sete di verità, di giustizia, di onestà, di trasparenza, di autentici valori morali e civili incarnati e vissuti nel quotidiano.

Con deferenti ossequi

 

Previte

15 marzo 2017

Ripetuta 19 luglio 2017

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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