“LiS o lavoro?”

0
3.268 Numero visite

Perché scrivo questo?

Nei giorni scorsi, in particolare su Facebook, ho notato una discussione molto accesa tra varie persone riguardo la legge 68/99 e il riconoscimento della lingua dei segni italiana, vorrei porre una mia osservazione.

lavoronewyorkDopo aver letto alcuni articoli pubblicati sul sito istituzionale dell’ENS, ho notato che in precedenza sono stati svolti incontri tecnici per le politiche del lavoro in alcune regioni, tutti organizzati dall’Area Lavoro della Sede centrale ENS.

Gli incontri sono stati condotti dal Presidente Regionale di competenza e dal vicepresidente ENS Nazionale, nonché Responsabile dell’Area Lavoro, affiancato da Milena Di Silvio, attuale collaboratrice dell’ANMIL (attenzione: è un’associazione che si occupa di MUTILATI e non di SORDI!).

Quello che mi chiedo: qual è la vera utilità di questi tavoli tecnici? Da quello che ho visto, attraverso il sito, sono stati presenti pochissime persone, la maggior parte di esse avranno almeno una età non proprio giovane.

Ma i giovani dove sono? Come mai non sono stati convocati data l’importanza degli argomenti trattati durante questi tavoli tecnici?

Una cosa mi lascia perplesso: che ruolo ha l’ANMIL in tutto questo?

Domando a voi se è questo il modo migliore per affrontare le questioni senz’altro spinose della legge 68/99 e dell’attuale mondo del lavoro?

Allora hanno ragione i sordi a dire che il lavoro è più importante della LIS.

Un saluto,

Giulio

Newsletter