“Relazione di Angelo Santoro sull’incontro con il presidente nazionale ENS del 1 marzo 2014 a Salerno”

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Voglio raccontare l’incontro del 1 marzo 2014 a Salerno presso l’albergo “Grand Hotel Salerno”.

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Erano presenti circa 300 persone e, oltre a loro, c’erano il presidente nazionale ENS, la sua assistente personale che faceva anche l’interprete personale del presidente nazionale, il segretario nazionale, il consigliere nazionale Corsini e un consulente legale.

La cosa che mi ha colpito di più è che non è stato convocato nessun interprete professionale di Salerno.

Il dibattito è iniziato verso le 9,30 con i saluti del Presidente ENS Campania e successivamente della Presidente della sezione provinciale di Salerno.

Dopo i saluti, il presidente nazionale inizia la sua relazione e subito dopo comincia a dire che una socia di nome Anna Caruso aveva detto cose false in un video cioè che  aveva portato i mobili da Roma ad Agrigento, ha detto che li aveva venduto. Alla fine ha detto a tutti i presenti usando queste parole molto forti: “Chi vuole comprare Anna Caruso, può farlo!”. Una frase pesante e alcuni ridevano!

Un presidente che non sa cosa è l’etica???

Ha affermato che non prende molti soldi come stipendio, ha cercato di mostrare la sua busta paga per  dimostrare che è tutto normale quello che prende attraverso i vari “emolumenti” che percepisce tramite l’ENS!

Ha citato anche Giulio Scotto di Carlo, dicendo che non appena avrà l’occasione di vederlo farà di tutto per schiacciarlo. Peccato che in quell’occasione Scotto non era presente.

Sono rimasto meravigliato che si permette di fare i nomi di persone non presenti  invece di discutere sui problemi dell’ENS!

Ha anche citato la legge 381/70 affermando che è molto rischioso se il tesseramento continua a diminuire,  il Governo potrebbe decidere di eliminare la legge 381/70 se vede diminuire il numero dei soci.

Si è parlato anche del codice fiscale. Il suo intervento mi ha lasciato profondamente perplesso.

Dopodiché il presidente nazionale ha passato la parola al consigliere Corsini per illustrare ai presenti il nuovo progetto per il tesseramento: si tratta di realizzare un sito per raccogliere le statistiche sul tesseramento, creare nuovi contenuti multimediali, e così via. Alla fine ha detto che è stato concesso un contributo dallo Stato pari a 80 mila euro. Non mi convince questo, non ha nemmeno mostrato ai presenti la delibera che comprova l’erogazione del contributo statale per la realizzazione del progetto multimediale!

Infine Corsini ha affermato che il numero dei tesserati è aumentato. Nemmeno questa sua affermazione mi ha convinto molto perché sono al corrente che il numero dei soci è diminuito molto negli ultimi tre anni.

Il presidente nazionale interviene di nuovo e ha esposto la situazione del bilancio dell’ENS e ha affermato che il debito è diminuito passando da 13 a 6 milioni. Miracolo, ma come ha fatto a trovare i 7 milioni per coprire il debito?

Ha pure affermato di aver compiuto enormi sacrifici, come quello di essere riuscito a sistemare l’appartamento sito in via Casal Lombroso, a Roma, utilizzando spese fino a 400.000 euro, allo scopo di risparmiare per il vitto e alloggio per tutti i dirigenti nazionali.

Ma dove ha trovato tutti questi soldi, se lui stesso da 3 anni  dichiara che l’ENS si trova in uno stato di grande difficoltà economica al punto che da tre anni trattiene il 55% delle quote sociali che spettano alle sezioni e regionali???? Strano, molto strano, anche perché, tanto per fare un esempio, non hanno neanche fatto nulla per mettere a posto l’ascensore della sede centrale ancora  inattivo da tre anni.

Il presidente nazionale continuava ad esporre i problemi e slide tutto in fretta, tutti risolti e superati con enormi sacrifici, e i presenti lo applaudivano.
Verso le ore 12,30 me ne sono andato per andare a pranzo fuori e sono rientrato intorno alle ore 15.

Infine alcuni sordi mi avevano chiesto se il presidente nazionale avesse svolto bene la sua relazione e ho risposto che molte cose non erano vere.

A quel punto il presidente nazionale, da lontano, ha notato che stavo parlando con amici di queste cose e mi ha chiamato di salire sul palco: in quell’occasione ho posto un mio intervento per dire ai presenti di stare tranquilli circa la legge 381/70 è intoccabile: non è vero che il Governo può permettersi di togliere l’indennità di comunicazione nel caso che il numero dei soci ENS continuasse a diminuire. Infatti l’indennità di comunicazione la prendono anche i sordi non tesserati all’Ens.

A quel punto il presidente nazionale ENS mi ha attaccato sbandierando davanti a tutti, proiettando velocemente sullo schermo, un mio comunicato per la disdetta della tessera che avevo inviato alle sezioni provinciali e anche a quelle regionali, e poi alla sede centrale, nel quale invitavo i sordi a pagare la tessera associativa per amore dell’ENS e non dei dirigenti nazionali.

Quando il presidente nazionale ha tentato di provocarmi con quella lettera, i soci sono rimasti molto delusi. Purtroppo  i presenti non avevano compreso bene ciò che c’era scritto nel mio comunicato, nonostante io abbia provato a spiegare cosa avevo scritto, ma sono stato interrotto bruscamente.

L’intervento del presidente nazionale ha creato grandi equivoci facendo credere a tutti che avevo promosso una iniziativa per la disdetta delle tessere Ens, in realtà quella lettera da me firmata e diffusa era di solidarietà nei confronti di Ida Collu e il presidente nazionale lo sa bene di cosa si tratta. Un comportamento così mi ha deluso.

Ma se devo dire la verità, sono rimasto deluso anche  per quello che è stato fatto durante l’incontro. Un po’ mi son vergognato e tanto amareggiato.

Un saluto a tutti,
Angelo Santoro

 

Inviato da Giulio Scotto di Carlo

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