“La mancanza di tutela dell’Ente Nazionale Sordi”

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Cari amici sordi, o ipoacusici, o non udenti, insomma persone, come me, che non potete per sfortuna o accidenti dalla nascita la parola umana espressa con la loquela

giudiziotributario600Ora, senza piagnistei, voglio informarvi sulla mia vicenda associativa e umana affinché possiate giudicare con Chi abbiamo a che fare o, se credete  opportuno, insieme a me, intervenire  sul Ministero del lavoro e del Welfare   perché si metta FINE, col COMMISSARIAMENTO, a questo scellerato  comportamento  del direttivo, della presidenza   dell’Ente nazionale Sordi (ENS) e del suo entourage soprattutto di udenti!

Si deve ricordare che il D.P.R. 31 marzo 1979 (cfr G.U. 9.5.1979, n. 125) afferma che l’ENS ha personalità giuridica di diritto privato per effetto del suddetto decreto (rif. Art. 1 dello Statuto ENS).

In pratica, l’ENS, per sua dichiarazione, ha i seguenti fini, citando gli art. 1 e 2 dello Statuto:
– tutelare, rappresentare e difendere gli interessi morali, civili ed economici dei minorati dell’udito e della parola in osservanza dell’art. 2 della legge 21 agosto 1950, n. 698 e del D.P.R. 31.3.1979;
– adempiere ai compiti previsti dalle Leggi dello Stato e delle Regioni, nonché ad ogni iniziativa ad esse riferite;
– promuovere la crescita, la piena autonomia e l’integrazione scolastica, lavorativa e sociale dei minorati dell’udito e della parola.

Ora io, dopo aver appreso la decisione dal collegio dei probiviri e per effetto di ciò, sono sprovvisto di tutela, vale  a dire di quanto lo Stato ha DELEGATO all’ENS! Pertanto si deve  sapere che l’ENS si sottrae ad un compito STABILITO per legge di “tutelarmi” (sic!)

L’ENS, in base al suddetto Decreto, viene meno – pertanto – alle sue funzioni.

La mia domanda elementare è: chi mi difende?  Io sono stato “espulso” per legittima critica, avendone  diritto in considerazione di socio effettivo. Questa feroce (è proprio così) antidemocrazia che cosa nasconde? Durante la presidenza precedente non era mai avvenuto. Da quando, nel direttivo, è subentrato un  giovane segretario generale abruzzese e una donna cosiddetta “assistente personale del presidente”, l’ENS si è trasformato in un continuo commissariamento di  Sezioni e di Regioni.  Proibito svolgere una elementare critica: i sordi chiamati a seguire, alla lettera, Roma. CHI sobilla i sordi contro i sordi istruiti bene, capaci di un ragionamento autonomo? Chiedo, a qualche avvocato corretto e professionale del nostro Paese, anche figlio di sordi o vicino ai nostri problemi, di intervenire, di sollecitare qualche Parlamentare di porre interrogazioni al competente ministro!

Ritengo INGIUSTO che l’ENS venga meno ai doveri indicati nello Statuto (v. Art. 3):

“L’ENS tutela e promuove e valorizza la dignità e l’autonomia della persona sorda, i suoi pieni diritti di cittadinanza in tutti i campi della vita, l’autodeterminazione (a proposito le  decisioni che il presidente, il Consiglio Direttivo, il segretario Udente (!) hanno deciso di cacciarmi dall’ENS,  è una  decisione autonoma?), l’accessibilità e l’informazione, l’educazione, la formazione e l’integrazione  scolastica, post scolastica, professionale, lavorativa e sociale – così recita  il cosiddetto articolo 3, continuando –  la piena attuazione del diritto al lavoro dei sordi e così via…”

Per questo l’ENS riceve oltre 800.000 euro l’anno.

Oltre a questo, c’è da dire che devo affermare  che, con un accordo dell’ENS guidato, dalla ex presidente ENS nazionale, la sig.ra Collu e il Presidente dell’INPS, ogni mese – l’ENS – trattiene quasi 10 euro dall’indennità di Comunicazione per ciascun beneficiario, per un totale  annuo di euro 110 (CENTODIECI). Soldi che, l’ENS centrale, dovrebbe far pervenire alle 110 sezioni del territorio: denaro che viene elargito molto tardi e se viene ridato!

Invito CHI mi legge, compreso ogni parlamentare, indipendentemente del Partito o Movimento politico, di considerare questa istanza, allo scopo che sia TOLTA all’ENS la gestione di tutte le competenze  indicate  nello Statuto,  per far sì, quanto prima, che il Ministero competente disponga del COMMISSARIAMENTO con un  dirigente competente dello stesso ministero e con personale qualificato protagonista  della sordità, noto per chiara fama e competenze professionali.

Un caro saluto,
Giulio Scotto di Carlo

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1 commento

  1. Ciao Giulio, ho letto la tua storia con molto interesse. Mi presento: mi chiamo Luca Iacovino, figlio audioleso di un noto commmercialista e revisore dei conti e madre insegnante nonchè attualmente sono il presidente della nuova Associazione Nazionale Sordi Onlus. Ti racconto la mia storia che è simile alla tua: nel 2001 un giorno viene a trovarmi il presidente provinciale dell’Ens e mi invita anzi mi supplica di visitare la sua sezione provinciale e dopo tanti tentennamenti decisi di andare. Premesso che non sono MAI iscritto a nessuna associazione e da lì è iniziata l’avventura perchè il presidente mi parlò del grande problema del progetto dello sportello per interprete presso la provincia e che erano anni che non riuscivano ad avere l’approvazione. Allora feci la proposta a lui:che mi desse carta bianca sulle iniziative a favore dell’Ens e che sarei il io il suo sostegno e il presidente accettò volentieri. Il giorno dopo presi il famoso progetto e andai personalmente dall’assessore alle politiche della provincia e da lì il progetto venne approvato senza problema. L’entusiasmo del presidente era incontenibile, poi da lì mi proposero subito di eleggermi presidente del circolo e così fecero; poi presentai un altro progetto molto importante: la comunicazione TGlis in calabria per la prima volta e questo progetto sotto la mia supervisione venne approvata dalla Regione Calabria, il presidente era stracontento, mi portò a Roma a farmi presentare da Ida Collu come il “genio” dalle soluzioni facili e da lì mi avevano promosso di far parte nel dipartimento multimedia dell’Ens a livello nazionale dove attraverso la mia idea era quello di costruire e rendere tutto, a livello multimediale, il sito che vedete già attivo dell’ens. Ma quello che non avevo sottolineato era l’invidia paurosa di alcuni soci ex presidenti che erano contro di me e contrastavano le mie iniziative. Con il passare del tempo tramarono le congiure e complotti, quali? la candidatura a presidente provinciale faceva paura anche al presidente stesso & soci stessi e sono riusciti a farmi rendere INCANDIDABILE per delle ragioni assurde!! quando mi resi conto della situazione reale che hanno fatto, allora caddi dalle nuvole: è questo il bene che mi ricambiano? ero anche il primo presidente provinciale della FAND pensa un pò!! ho fatto altri progetti ma decisi di mollare tutto!! l’atmosfera dell’ens non faceva più per me, ho visto l’ambiguità del presidente e altri e me ne andai. Poi passai alla Federazione Sordi, feci qualche progetto ma ho visto le loro limitazioni a causa dei loro problemi e decisi di dimettermi e così fondai insieme con specialisti, medici, ingegneri, ect. decidemmo di dare il via al grande progetto di una nuova associazione. Detto questo, come vedi è da ricordare anche il caso di Cosimo Cirillo il disabile sordo paraplegico espulso dall’ens di vibo, ti ricordi? grazie alla mia grande iniziativa fondai un sito denominato “grupposordi” e da lì partirono migliaia di sottoscrizioni e proteste che fece tremare addirittura anche allora Ida Collu che fece reintegrare Cosimo Cirillo. Caro Giulio, non c’è bisogno di proclami per attirare politici e parlamentari, per il caso tuo che hai subito ingiustizia e so benissimo che cerchi GIUSTIZIA ma non è così facendo che cerchi di arrivare l’attenzione addirittura al parlamento a chiedere il commissariamento dell’ens, lasciamo fare il lavoro alla magistratura perchè loro sanno benissimo delle pecche che hanno commesso i dirigenti dell’ens; ma tu che chiedi giustizia per se, fai fatti e t’invito a passare dalla mia parte, dove ti avevo mandato l’invito a suo tempo e non mi hai ancora risposto! Sei libero comunque di andare dove vuoi ma io so e rispetto le persone intelligente quale sei e mi auguro tu possa cogliere l’opportunità..a presto e in bocca a lupo.