“A proposito della legge 68/99…”

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Riguardo la legge 68/99, vorrei dire che al momento attuale ho in mano delle statistiche che descrivono l’applicazione della legge 68/99 circa l’assunzione di disabili e anche in particolare di sordi.

legge 626-mondo_ del_ lavoro

Riporto qui qualche statistica utile:

– Avviamenti di persone con disabilità (periodo 2010-2011).

Anno 2010 (Numero Avviamenti – Province non rispondenti)
Nord Ovest: 115 (0)
Nord Est: 76 (7)
Centro: 56 (0)
Sud e Isole: 61 (6)
Italia: 308 (13)

Pertanto si nota che negli anni:

– 2010: Sordi iscritti in tutta Italia: 9373 (province non rispondenti 12)
– 2011: 5902 (18)

Aggiungo inoltre che – attraverso le statistiche in mio possesso – nell’anno 2010 su 21.002 disabili avviati al lavoro ( ciò vuol dire chiaramente il 7% di 300.000 disabili ) e 308 sordi ( che rispecchia soltanto 0,1% sul totale ).

In pratica gli avviamenti che riguardano i sordi SONO POCO SIGNIFICATIVI: questa è la dura conclusione.

Inoltre la cosa buffa è che – sempre attraverso le statistiche – è stato emerso che sono stati assunti 622 extracomunitari disabili. come per dire che i sordi contiamo meno dei disabili extracomunitari.

Inoltre al seminario che si è tenuto presso la sezione provinciale ENS di Roma il giorno 20 marzo (titolo del seminario “Lavoro mirato Legge 68/99”) sono state dette cose prettamente banali, non si è discusso del fallimento della legge 68/99 perché la vecchia legge 482/68 garantiva solo l’1% dei sordi al collocamento.

In breve, oggi rispetto a 15 anni fa, 1 sordo su 10 trovava collocamento nel mondo del lavoro.

Secondo me, un seminario di questo tipo doveva essere svolto all’università con personalità di rilievo nel mondo accademico e nel mondo del lavoro, della previdenza sociale e con membri dell’INPS, CNEL e ovviamente del Ministero del Lavoro, ecc.
Evidentemente non è stata data importanza.

Mi piacerebbe sapere inoltre se Bassani, consigliere nazionale ENS con competenze nell’Area Sociale e in particolare nel Lavoro, invitato in quell’occasione, abbia stilato un documento per descrivere la situazione della Legge 68/99 e anche per raccontare ciò che è stato detto al seminario. a quanto pare, non l’ha fatto. pazienza. al seminario invece di parlare delle carenze della legge 68/99 hanno parlato ai sordi cosa fare per iscriversi al centro dell’impiego, dove recarsi, come compilare l’autocertificazione, e così via: mi pare assurdo che non abbiano discusso di cose importanti sulla legge 68/99.

Ah, dimenticavo una cosa!
Prima di concludere il messaggio, vorrei aggiungere che c’è un articolo che mi ha fatto quasi inorridire: non so se siete a conoscenza della convenzione stipulata tra ANMIL e ADECCO con la collaborazione dell’ENS Lombardia (link dell’articolo: http://www.ens.it/canali-tematici/primo-piano/1862-anmil-e-fondazione-adecco-per-le-pari-opportunita-progetto-dal-diritto-al-lavoro).

Trovo assurdo il fatto che il signor Bassani si congratula per questo esperimento pilota (il cosiddetto Progetto D.A.L. – Diritto al Lavoro): in questo progetto hanno collocato un sordo come Giardiniere, in qualità di dipendente di una Cooperativa Sociale e per il signor Bassani è un successo storico!

Secondo me, non si possono svalutare i sordi fino a questo punto, meritano molto di più visto che sono emarginati dalla società.

Questa è la mia riflessione: è chiaro che non voglio criticare nessuno, solo che non mi piace come certe persone lavorano.

Un saluto,
Giulio Scotto di Carlo

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