Replica alla lettera di Paolo De Luca

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Spettabile Redazione,
 

in merito a quanto scrive il sig. De Luca (lettera alla redazione del 02.11.11) e specificatamente:

“ Sono anche convinto che non mancheranno tentativi di strumentalizzazione da parte di alcuni che da sempre considerano  la scelta dell’I.C. un  “massacro ” perpetrato dai genitori verso i loro figli, rendendoli  “robot” , qualche falso credulone e finto ingenuo ne approfitterà per alimentare paure irrazionali , per fare sciacallaggio e creare sensi di colpe”.

Un’affermazione perentoria che non ammette repliche, com’è nello stile del sig. De Luca, e che stronca già sul nascere qualsiasi tentativo di pacifico confronto su un argomento molto delicato.
 

Vorrei soltanto riportare quanto scritto il 13.05.11, sempre su Sordionline, dalla Signora Anna Ronchi, madre di una bambina sorda:

Noi non abbiamo voluto entrare con un bisturi in un punto delicato come il cervello di nostra figlia e quando nostra figlia sarà grande le spiegheremo le nostre scelte e pensiamo che lei capirà e ci darà ragione perché le abbiamo dato tutti i mezzi per realizzarsi nella sua diversità e dimostrare le sue capacità. Ripeto che ho la vaga impressione che alcuni genitori vogliano per forza avere dei bambini “normali”, nascondendosi la loro diversità invece di esaltarla e battersi perché la società riconosca come ricchezza le varie personalità.”
 

Ho volutamente sottolineato le due linee di pensiero contrapposte.

Non aggiungo altro.
 

Cordiali saluti.

Claudio Geronazzo.
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