Io amo Helen, che mi rammarico di non aver visto

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Mi chiamo Paolo, ho  tra le mani il bel libretto della rassegna di teatro di prosa sul percorso umano e artistico di tre donne straordinarie  8-26 marzo 2010 . Mi rammarico di non aver saputo in tempo e quindi di aver perso   in particolare lo spettacolo: Io amo Helen,dedicato a Helen Keller . E’ davvero apprezzabile in tempi  come questi che stiamo vivendo che ci siano intelligenze e sensibilità eccezionali come quelle del gruppo di attori e tecnici che ha portato sul palco la vita di Helen Kellerì

Keller, sorda e cieca

Grazie , grazie di cuore , non ho potuto vedere ma non posso fare a meno di essere comunque grato al Tangram Teatro Torino  per aver pensato alla vita straordinaria di questa donna sorda cieca  che non per niente si è rivelata quanto mai più  acuta di tante persone che sentono e vedono e che parlano pensando ai fatti loro (siamo in campagna elettorale e i riferimenti sono alla portata di tutti).

Foto: Helen Keller

 

Mi auguro che in un prossimo futuro ci sia l’opportunità di riproporre lo spettacolo e vedrò di non riperderlo , aggiungo che anch’io sono sordo anche se sento attraverso l’impianto cocleare  ,però con dei limiti che a teatro non mi aiutano a essere padrone dell’udito in modo ottimale , per questo mi sono chiesto se uno spettacolo che è tratto dalla vita di una sorda cieca  non avrebbe un alto valore educativo  sociale se venisse sovratitolato in modo che le persone sorde possano partecipare  in modo coinvolgente e partecipato . Ritengo che sia un elemento  su cui riflettere , in ogni caso ancora grazie e buone cose

 

Con cordialità 

Paolo De Luca   per APIC – (associazione portatori impianto cocleare)
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